Bene i Btp italiani. Oggi Bce inietta soldi
Il Tesoro colloca titoli decennali al 5,5%. È il livello minimo dal 30 agosto
a.Il principale indicatore, il Btp, titolo con scadenza a 10 anni ieri è stato collocato a un tasso ancora alto, il 5,5%, ma comunque al di sotto della barra del 6% considerata la soglia a rischio di sostenibilità. Nel dettaglio, il Tesoro ha collocato tutti i 3,75 miliardi di Btp decennali, a fronte di oltre cinque miliardi richiesti dagli investitori. Il tasso è sceso sotto il 6%, al 5,50% dal 6,08% dello scorso 30 gennaio, segnando i minimi dal 30 agosto. Via XX Settembre ha anche piazzato tutti i 2,5 miliardi di euro di ammontare massimo fissato per i Btp quinquennali. Il rendimento è calato al 4,19% dal 5,39% dell'asta precedente, ai minimi dal 14 giugno 2011. Complessivamente il Tesoro ha venduto 6,25 miliardi di euro di titoli a medio e lungo termine. «L'esito dell'asta ha dato segnali di normalizzazione» ha commentato il vice ministro dell'Economia Vittorio Grilli. Per gli operatori a far lievitare la domanda per i Btp è anche il secondo maxi-prestito a tre anni che la Banca Centrale Europea concederà oggi alle banche dell'eurozona a un tasso dell'1%. Le richieste dovrebbero essere pari a 470 miliardi, ma c'è chi prevede anche un ammontare fino a 1.000 miliardi di euro. Dopo l'asta lo spread tra il btp decennale e l'analogo bund tedesco è sceso a 354 punti dai 360 dell'apertura, per poi chiudere pressoché stabile a 355. Il rendimento si è attestato al 5,35%. Il buon risultato del collocamento ha contribuito a sostenere le Borse del Vecchio Continente in territorio positivo, dopo una seduta altalenante, soprattutto a causa di dati macroeconomici in chiaroscuro provenienti dall'altra sponda dell'Atlantico. A sorpresa gli ordini di beni durevoli negli Usa a gennaio sono calati del 4%, segnando la peggior flessione degli ultimi tre anni. Quindi i prezzi delle case nelle maggiori 20 città americane sono scesi del 4% a dicembre, toccando il livello più basso da quando è iniziata la crisi immobiliare a metà del 2006 e registrando il quarto mese consecutivo in calo. Mentre la fiducia dei consumatori americani a febbraio è salita ai massimi da un anno a 70,8 punti. «I consumatori sono decisamente meno pessimisti sulle attuali condizioni del mercato del lavoro rispetto a gennaio», ha detto Lynn Franco, direttore del Conference Board, l'istituto che cura la rilevazione della fiducia dei consumatori. «Nonostante l'aumento dei prezzi della benzina, sono più ottimisti sulle prospettive a breve termine dell'economia, del lavoro e sulla loro situazione finanziaria». Così Milano ha archiviato la seduta segnando un lieve rialzo dello 0,20%, Londra dello 0,21%, Francoforte dello 0,56% e Parigi dello 0,36%. Intanto torna il «bazooka» della Banca centrale europea, che oggi offrirà, per la seconda volta, fondi illimitati triennali alle banche per fermare la stretta creditizia dell'area euro e sostenere i titoli di Stato dei Paesi ad alto debito. E le banche italiane saranno nuovamente in prima linea nell'accaparrarsi i fondi, spinte dalla moral suasion di Bankitalia e protagoniste assieme alla Spagna, a gennaio, di acquisti record dei titoli di Stato nazionali. All'Eurotower è tutto pronto per l'asta di oggi: un «Ltro» (long-Term Refinancing Operation) con cui la Bce, al tasso agevolato dell'1%, offre alle banche tutto il denaro che queste chiedono (scadenza tre anni), in cambio di titoli dati a garanzia, la cui platea è stata allargata in modo da dare ossigeno anche agli istituti di credito minori. L'asta di oggi è la seconda nel suo genere nella storia della Bce, preceduta soltanto dall'operazione di dicembre con cui l'Eurotower ha sborsato ben 490 miliardi di euro. «Lo scopo dell'operazioni della Bce è di dare liquidità al sistema che, visto il livello di incertezza, si stava avvitando verso un completo congelamento della liquidità» ha sottolineato Grilli.
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