Alitalia, Passera
gioca la carta dell'«italianità»
«L'eventuale passaggio di Alitalia nell'orbita di Air France vorrebbe dire far diventare la compagnia italiana la filiale di un gruppo concorrente. È una scelta rinunciataria: è come dire l'abbiamo gestita male per tanti anni, adesso buttiamola via» ha detto Passera. Parole che hanno generato la replica immediata del gruppo franco-olandese: «Sono convinto che con il talento creativo e l'esperienza italiana, Alitalia porterà il gruppo a compiere un nuovo passo nella sua storia», ha affermato Jean-Cyril Spinetta, presidente e ceo di Air France-Klm. «Il piano - ha aggiunto - consentirà ad Alitalia il ritorno alla redditività ed alla crescita e il rafforzamento quale vettore nazionale». Anche la politica non è rimasta alla finestra nella contesa. La Lega si è schierata a favore della soluzione italiana: «La Lega è contraria alla svendita di Alitalia ad Air France, perché sarebbe la fine per Malpensa e un grave danno per l'economia lombarda e padana» ha spiegato il capogruppo della Lega alla Camera, Roberto Maroni. Di diverso tenore il commento dell'Udc, «le parole dell'ad di Intesa SanPaolo, Passera, somigliano più a quelle di un portavoce del presidente del Consiglio che a quelle di un concorrente» ha affermato il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volontè. La polemica non ha in ogni caso giovato al titolo in Borsa. Ieri è stato quello che ha chiuso con il maggior ribasso: -1,07% a 0,857 euro. Anche i sindacati sono andati in pressing. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro urgente con il governo. AirOne che li ha convocati per stamattina per illustrare il suo piano industriale per Alitalia.
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