Armatori navali in allarme:
«Troppo vecchi i porti italiani»
Ma le autorità portuali che vogliono adeguare le darsene all'aumento del traffico marittimo trovano mille ostacoli nel progettare e portare a termine tali opere. Di questo si è discusso ad Atene nel corso dell'11ma convention euromediterranea del gruppo Grimaldi di Napoli che è alla ricerca disperata di porti per far lavorare a pieno regime una flotta di 100 navi (altre 32 saranno pronte entro il 2011) alcune delle quali coprono 13 servizi di linea. A lanciare l'allarme sulla crisi degli attracchi in Italia è Silvio Di Virgilio, direttore generale dei trasporti marittimi del ministero dei Trasporti. L'alto funzionario mette sotto accusa i cavilli ambientalistici che bloccano la realizzazione di nuove darsene. «Noi armatori da tempo stiamo facendo la nostra parte - ci dice Manuel Grimaldi, ad della compagnia napoletana - ma la questione della carenza di infrastrutture va affrontata e risolta in breve tempo».
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