Cresce il part time in Italia, ma ancora troppo poco.
Un incremento, però, che lascia l'Italia agli ultimi posti in Europa per la diffusione di quella che, comunque, rappresenta la forma di lavoro atipico più frequente (dopo le vecchie co.co.co.) e sicuramente la più richiesta da chi sceglie di dedicare più tempo alla famiglia. L'incidenza del part time sull'occupazione dipendente, infatti, secondo l'ultima rilevazione trimestrale dell'Istat, sale dal 9% del gennaio 2003 al 9,1% di quest'anno. Un livello che però rappresenta appena la metà rispetto alla media dell'Ue (18,1% nel 2002).
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