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CONTRATTO DI VIGILI DEL FUOCO

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In busta paga 118 euro in più

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L'intesa è stata siglata da tutti i rappresentanti sindacali presenti al tavolo (Cgil, Cisl, Uil e Rdb). Il nuovo contratto prevede 118 euro mensili di aumento per tutto il personale, che diventano 154 con i 36 di indennità aggiuntiva (cosiddetta di turno) previsti per gli operativi. Quest'ultima è stata istituita grazie allo stanziamento di 10 milioni di euro deciso dal Consiglio dei ministri di venerdì. Per i 35 mila Vigili del fuoco si chiude così una trattativa durata più di due anni. Gli altri punti dell'accordo riguardano: l'istituzione di un Fondo professionale per la formazione, la revisione dell'ordinamento professionale (con l'inserimento di titoli come le lauree brevi, finora non riconosciute), l'inserimento di criteri di qualità per l'ammissione alla selezione interna per il ruolo di ispettore antincendi e di funzionario tecnico e amministrativo. Nel nuovo contratto si riconosce, inoltre, al personale impiegato su mezzi aerei o navali, la possibilità di rimanere nel servizio, ma con ruoli diversi, anche in seguito a incidenti o usura. La lunga vertenza per il rinnovo del contratto è stata anche caratterizzata dalla proposta di riforma del corpo dei Vigili del fuoco, avanzata dal governo e attualmente all'esame della commissione Affari costituzionali della Camera. In particolare, i sindacati si sono divisi, e l'accordo di ieri non ricompone questa frattura, sull'ipotesi di trasferire la categoria dalla funzione pubblica al comparto della sicurezza. Al centro della trattativa anche l'assenza di risorse in Finanziaria, lamentata dai sindacati, per aumentare l'organico, i mezzi e le attrezzature. Per i prossimi tre anni è prevista l'assunzione di 500 uomini (confermata anche dal decreto dell'ultimo Cdm), ma una recente mappatura realizzata del sottosegretario agli Interni, Maurizio Balocchi, fissa a 14 mila e 700 le unità realmente necessarie per completare l'organico.

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