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A Sora con Diego Bianchi in arte "Zoro"

Primo giorno del Festival delle Storie. Davide Rondoni parla del mito di Francesco Baracca e del cavallino rampante

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Il Festival delle Storie parte da Sora. Si tratta di una manifestazione ricca di personaggi: circa 100 ospiti in 8 giorni. Luogo d'incontro per scrittori, intellettuali e soprattutto di storie. Le vie del centro saranno palcoscenico di spazi culturali e di approfondimento, ricordando i grandi uomini della cittadina (Vittorio De Sica, Antonio Valente, Marco Attilio Regolo, Cesare Baronio) tra esposizione di opere d'arte, giochi, specialità culinarie e buona musica. Il fico fallacciano  il giorno del fico fallacciano. Giorno d'apertura. Ogni location e, quindi, ogni Paese toccato dal festival in questa maratona, è rappresentato da un frutto. Quello che si identifica con Sora rappresenta l'immortalità, il superamento, il passaggio. E' la metamorfosi. E' la prima pianta coltivata dall'uomo. E' il legno dei sarcofaghi egizi e segna la vittoria sulla morte. E' seno, è madre. Charles Dickens una volta ha detto: "Fate crescere un albero di fico e quando sarai vecchio potrai sederti alla sua ombra". La storia Sora è adagiata lungo le rive del fiume Liri, all'ingresso della Valle di Roveto. E' un importante crocevia per gli scambi commerciali che si svolgevano tra le limitrofe comunità. La parte più antica, abitata dai Volsci, doveva trovarsi sulle alture di Monte San Castro dove oggi si erge lo medievale Rocca Sorella. Entrata nell'orbita romana, fu da loro conquistata nel 345 a.C., e contesa ripetutamente dai Sanniti. Nel periodo napoleonico fu teatro di lotte tra Sanfedisti e Giacobini. Dall'Unità del regno anche Sora, come la maggior parte dell'Italia Centro Meridionale, conobbe il brigantaggio: vi imperversarono infatti le bande del re Francesco II, aizzate dal terribile Luigi Alonzi detto Chiavone. Dagli inizi del Novecento visse una grande espansione economico-industriale. Di questa signorile cittadina attraversata da ponti e lungofiume che invogliano a passeggiate pomeridiane, meritano una visita i numerosi monumenti. Nel cuore della città, in Piazza Santa Restituta, sorge lo chiesa dedicata alla giovane Santa martire Restituta che, secondo la leggenda, arrivò a Sora accompagnata da un Angelo per evangelizzare queste popolazioni, ma fu fatta uccidere dal proconsole Agazio. E' proprio tra i luoghi e gli scorci, tra i vicoli e le pizze nascoste del centro storico che approda la manifestazione. Appuntamenti imperdibili per una magica giornata. - Il programma di oggi - Ore 10.00 – 11.00, Banca Popolare del Cassinate,Lungo Liri Simoncelli, Sora Colazione con il Festival David Duszynski e Vittorio Macioce presentano Carla Rea, Giorgia Zirizotti e Francesco Polidori i vincitori della X edizione del premio Raccontando. L'arte di raccontare qualche volta comincia dai banchi di scuola. Tre ragazzi del liceo Turriziani di Frosinone vincono il premio Raccontando con “Ombre sulla strada”. Il premio è nato in ricordo di Fosca, una ragazza che amava scrivere e coinvolge ogni anno 25mila studenti.   Ore 11.30 – 12.30, Piazza S.Giovanni, Sora. Aperitivo a cura della caffetteria "La Luisa Caffe". Tutti frutti. Apertura Festival delle Storie 2015 Edoardo Inglese e Vittorio Macioce presentano la sesta edizione del Festival delle storie.   Ore 13.00 – 14.00, Trattoria dal Maresciallo, Via Branca, 28 Sora A pranzo con il Festival Alessandra Pelagalli, autrice di “Le Fave dei morti, fra storie e antichi riti” (Albano Editore), racconta le storie dei prodotti della Ciociaria.   Ore 15.00, Piazzetta Cesare Baronio, Sora Giochi senza tempo Non si smette mai di giocare. Riscopriamo i giochi della tradizione della Valle di Comino e della Valle del Liri: la pignatta, il tiro alla fune, la corsa con i sacchi, la corsa con l'uovo nel cucchiaio, “i strummele”, “la pepatta”.   Ore 16.00 - 17.00, Via Branca, Sora Casa De Sica Il Professor Claudio Siniscalchi parla della rivoluzione del neorealismo in Italia. Mostra di fotografie di Vittorio De Sica a Sora e visita guidata nella sua casa natale a cura del professor Antonio Mantova.   Ore 18.00 -19.00, Piazza Santo Spirito, Sora Il cinismo della felicità Giacomo Sartori con “Rogo” (Carta Canta) e Lorenzo Marone con “La tentazione di essere felici” (Longanesi). Modera Ivano Porpora. Quanta rabbia occorre per massacrare di botte una donna? Come può una madre uccidere il figlio? La letteratura scruta gli angoli inconfessabili della vita e rende visibile quello di cui si fa fatica a parlare. Quando il diritto alla ricerca della propria felicità si scontra con le ossessioni di chi ti sta accanto.   Ore 19.00 - 20.00, Piazza Santo Spirito, Sora Dante, uno di noi Incontro con Edoardo Boncinelli e Massimo Arcangeli. Sette secoli dividono Dante Alighieri da Albert Einstein. Sette secoli in cui il Sapere dell'uomo si è ampliato in maniera indicibile. Eppure, è ormai noto che il Dante trecentesco e la sua Divina Commedia abbiano “anticipato” le visioni e le teorie postulate da Einstein agli inizi del Novecento.   Ore 20.00 – 21.30, Piazza Santo Spirito, Sora Quello che le voci raccontano Massimo Veronese, ed Enrico Menduni presentano Ezio Luzzi, Chiara Colizzi, Guido Notari. L'ultima voce di Tutto il calcio minuto per minuto, la voce del cinema e la voce dell'Italia. Un viaggio nelle storie e nell'identità italiana attraverso la magia della parola.   Ore 21.30 - 22.30, Piazza Santo Spirito, Sora Il cavallino rampante Davide Rondoni con “E se brucia anche il cielo Romanzo di Francesco Baracca. Uomo e aviatore” (Frassinelli). Modera Massimo Veronese. La storia dell'asso della Grande Guerra Francesco Baracca, il cavallino rampante sul suo aereo è diventato il simbolo della Ferrari.   Ore 22.30 - 23.30, Mayer Ross, Sora La maschera di Zoro Radiolivres con Diego Bianchi in arte Zoro Il conduttore di Gazebo, programma di culto di Rai 3, si confronta a viso aperto con la sua storia nello spazio di sette canzoni.   Ore 23.30 – 24.30, Mayer Ross, Sora C'era una volta in Val Comino, con la partecipazione dell'Orchestra da camera di Frosinone Maurizio Turriziani, solista di contrabbasso, parla di Ennio Morricone. Eseguirà uno studio per contrabbasso solo di Ennio Morricone in anteprima nazionale. Loreto Gismondi, al violino, e Giacomo Cellucci, al piano, eseguiranno alcuni dei temi più famosi di Ennio Morricone composti per il cinema.   Ore 24.30, Piazza Cesare Baronio, Sora   Il ballo della Pepatta Una tradizione che appartiene al quartiere di "Cancèglie" e a tutta Sora. La bambola di carta danza e brucia per esorcizzare le paure e la cattiva sorte.

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