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E allora tango...Il ballo casto e passionale dalle origini lontane

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«Il tango è un linguaggio in cui convivono tragedia, malinconia, ironia, amore, gelosia, ricordi, il barrio amato, la madre, pene e allegrie», Jorge Luis Borges, su questo ballo, la sapeva lunga. E...

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«Il tango è un linguaggio in cui convivono tragedia, malinconia, ironia, amore, gelosia, ricordi, il barrio amato, la madre, pene e allegrie», Jorge Luis Borges, su questo ballo, la sapeva lunga. E non sono passati tanti giorni da quando, a San Pietro, per rendere omaggio alle origini del Pontefice, una piazza intera ha danzato sulle note argentine. Casto ma sensuale allo stesso tempo, questa danza ha delle origini antichissime: la prima regola è che è l'uomo a condurre, e la donna ad adattarsi sempre e comunque - al passo - anche se i più esperti affermano che la donna ha molte maniere per farsi intendere da chi ha di fronte. I più realisti diranno che, in questa danza, c'è poco spazio per le femministe. Cambiare peso, e seguire la musica: si diventa tangueri con queste due regole. Il resto è improvvisazione. Dicono che le ballerine professioniste indossino tacchi 15, ma le riprese di balere argentine raccontano che sono sufficienti un paio di scarpe vintage e del borotalco per scivolare sul pavimento. Nella Capitale non capita raramente di imbattersi in orde di tangueri che, stereo sottobraccio, si riuniscono sotto i portici per ballare. I «Gotam project», con le loro rivisitazioni di ritmi antichi, hanno dato movimento ed eleganza a questa musica. Insomma, quello del tango è un universo parallelo e fortunosamente appannaggio di pochi. Ora spunta «Xena Tango» (un album e un libro pubblicati da poco), che vogliono raccontare e sottolineare il contributo della cultura genovese nella Storia del Tango argentino. Protagonisti due grandi musicisti di origine argentina: Luis Bacalov (pianista, compositore e direttore d'orchestra, Premio Oscar 1995 per il film «Il Postino») e Walter Ríos, (bandoneonista di fama internazionale, considerato l'erede di Astor Piazzolla). L'interprete è Roberta Alloisio (cantante genovese, Targa Tenco 2011). Il libro, curato da Vigorito, rappresenta un'integrazione al disco. 270 pagine di documentazioni d'epoca ed immagini, che attraverso una serie di racconti evocano l'epopea degli emigranti genovesi arrivati in Argentina. Le registrazioni di «Xena Tango» si sono effettuate tra Roma e Buenos Aires. A fianco ai tanghi argentini più belli («El dia que me quieras» di Gardel, «Caminito» di De Dios Filiberto e «El Choclo» di Villoldo, tra gli altri), tanghi nuovi scritti da autori e compositori genovesi, mentre l'argentino Pablo Banchero, cantore ufficiale de «La Boca» e astro nascente del nuovo tango argentino, firma due brani insieme a Roberta Alloisio. Il disco include inoltre un inedito del maestro Umberto Bindi.

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