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La Domus Aurea apre il cantiere

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I cittadini potranno contribuire con una raccolta fondi. Franceschini: «Con l'Art Bonus aziende senza più scuse»

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Il presente e il futuro della Domus Aurea di Nerone sotto il segno della condivisione e della partecipazione. Con due grandi iniziative: l'apertura straordinaria del gigantesco cantiere di restauro e la prima campagna popolare di raccolta fondi (crowdfunding) dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale statale. Le hanno annunciate ieri, con visibile soddisfazione, il Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, la Soprintendente Speciale per i Beni Archeologici di Roma Mariarosaria Barbera e la Direttrice del monumento Fedora Filippi. In entrambi i casi si vuole coinvolgere il pubblico nei grandiosi lavori di consolidamento e manutenzione del palazzo imperiale più noto nella storia dell'antica Roma. Un edificio colossale giunto a noi nella sua quasi intatta monumentalità grazie alla damnatio memoriae voluta dall'imperatore Traiano, che costruì un impianto termale interrando l'edificio neroniano ma contribuendo a preservare la mirabile decorazione. Così, a partire da domani, e poi ogni sabato e domenica (dalle 9,15 alle 15,45; prenotazione obbligatoria) si potrà visitare il cantiere attraverso un percorso articolato in quindici tappe che ne illustreranno i progressi e che si modificheranno col proseguire dei lavori. Si apprezzerà il consolidamento strutturale delle murature e per la prima volta si accederà nell'ala occidentale del padiglione. Fra gli ambienti più straordinari, spicca il ninfeo di Ulisse e Polifemo con finte stalattiti che circondano l'ottagono centrale in mosaico con i due personaggi dell'Odissea. E poi la Sala della Volta Dorata, riprodotta nel 1538 in un acquerello di Francisco De Hollanda e poi ripresa da Pinturicchio per un soffitto del Palazzo di Pandolfo Petrucci a Siena. Sì, perché ancora oggi sono visibili i grandi fori nelle volte praticati durante il Rinascimento dagli artisti che si calarono per la prima volta nelle "grotte” della reggia neroniana scoprendo quelle decorazioni chiamate appunto grottesche. E non a caso in alcuni ambienti sono visibili le firme graffite dello stesso Pinturicchio e di Raffaello. Si arriva poi alle pitture del Grande Criptoportico, assalite dall'umidità impietosa e dai sali naturali che comunque ne favoriscono la conservazione. Una delle sale in cui i colori risplendono al meglio è quella di Achille a Sciro, con lo slancio e la freschezza di figure che sembrano dipinte pochi giorni fa. Finalmente liberata dai ponteggi ed ariosa è la grande Sala Ottagonale inondata dalla luce naturale. Da qui si prosegue nell'ala occidentale, per la prima volta aperta al pubblico. Ecco la Sala della Volta Rossa, quelle della Volta Gialla e della Volta delle Civette, via via lungo ambienti decorati da mirabili scansioni prospettiche. «La Domus Aurea – ci spiega Fedora Filippi - dopo che Traiano l'ha utilizzata come sostruzione per le sue Terme, è diventata un monumento ipogeo, gravato dal giardino del Parco di Colle Oppio con tre metri di terra che diventano ancora più pesanti quando piove. Dal giardino le radici degli alberi si insinuano fra i muri e le pitture, nutrendosi dei loro intonaci. La Domus Aurea è simile ad un essere vivente che si è adattato ad un microclima col 90% di umidità, che non va alterato traumaticamente perché ciò potrebbe causare il distacco degli affreschi. All'esterno bisognerà togliere per lotti l'attuale giardino, risarcire i danni alle parte superiore del monumento, posare sulla struttura antica un "pacchetto tecnologico” col nuovo giardino che diventerà un luogo pubblico polifunzionale». Ecco allora la nota dolente dei fondi necessari per la realizzazione del Sistema Integrato di protezione con l'eliminazione del giardino attuale. Servono 31 milioni di euro in quattro anni mentre finora se ne sono spesi 19 e restano in cassa circa 900.000 euro. E proprio per questo, valendosi dell'Art Bonus voluto da Franceschini, è stata lanciata una grande campagna di raccolta fondi che sarà pubblicizzata da Sky Arte HD, diretta da Roberto Pisoni, attraverso uno spot che lancia anche il documentario "Domus Aurea – Il sogno di Nerone” in programma su Sky sabato 1 novembre alle 21,10. «È impensabile – ha detto Franceschini - che il nostro Ministero possa sostenere tutto l'onere dei 31 milioni di euro necessari. Ed ora, con l'entrata in vigore dell'Art Bonus che prevede un credito d'imposta del 65% per le donazioni a favore di interventi di restauro di beni culturali pubblici, le nostre grandi aziende non hanno più scuse, devono aiutarci. Un intervento del genere sarà una vetrina internazionale. Troverei scandaloso che non ci fosse almeno una grande azienda interessata. Così come, nel ringraziare Sky Arte HD per il sostegno, invito tutte le reti televisive del nostro paese a fare altrettanto e magari anche di più». Nella campagna di raccolta fondi sono chiamati in causa tutti i cittadini, anche con un contributo simbolico di pochi euro. Ma la vera sfida che rappresenta il banco di prova dell'Art Bonus sarà quella di trovare un'azienda capace di farsi carico di quasi tutti i costi. E in questa sfida deve metterci la faccia lo stesso Franceschini, in prima persona.

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