Rambo è italiano
La storia del caporale Minichiello che ha conquistato Hollywood
«Never give up», dice. Una voce da bravo ragazzo, come quella di chi negli anni ha vissuto e non ha più nulla da dimostrare. Ralph Minichiello ha 64 anni e racconta la storia della sua vita. È un eroe di guerra, un uomo alla ricerca della pace che incontra Dio, si converte e ricomincia a vivere. L'uomo che ha ispirato Rambo, la pellicola con Sylvester Stallone che alla fine degli anni '80 fece sognare una generazione. Il protagonista del più lungo dirottamento aereo della storia. Dalla terza divisione dei Marines alla pensione in un paesino della Campania arriva negli Stati Uniti ancora ragazzo, a 14 anni e a 17 si arruola nell'esercito. Minichiello parte con i genitori da Melito Irpino nel 1963. A scuola se la cava, ma è impacciato, schivo. Non conosce l'inglese e tenta di farsi capire come può. Alla Foster High School è silenzioso e portato per il disegno meccanico. Prima di trasferirsi, aveva fatto pratica da un meccanico e quella è la sua materia. Si arruola nel 1967, gli addestratori sono contenti di lui. A Pendleton si spara, ci si addestra a una guerra che non è come sembra. Smonta, pulisce e carica armi per il tempo necessario poi parte per il sud est asiatico. Ralph ci crede, crede nella bandiera e nell'America. Resta in Vietnam per 12 mesi e 20 giorni. Mette da parte un po' di soldi per il futuro: 800 dollari. Torna dalle foci del Mekong. Dalla zona demilitarizzata di Kennan, a Seattle, ma qualcosa va storto. Nel conto in banca mancano 200 dollari. Spariti, rubati. Non ha le ricevute, un pezzo di carta che dimostri la cifra. La vita del reduce è dura. La politica li riporta a casa, ma per molti sono scarti, merce avariata. Le vittime restano sul campo e l'uomo, il reduce, il soldato si ritrova solo con in tasca il sogno di una chevrolet rossa. Ralph raduna le forze. Qualche birra di troppo e nel cervello scatta un pensiero: al diavolo gli States. Decide di farsi giustizia da solo. Entra nello spaccio della caserma per rubare e viene colto sul fatto. Due giorni di prigione a San Diego gli chiariranno le idee. Il 28 ottobre 1969 Ralph cambia vita. Manda a quel paese la bandiera e si imbarca per tornare in Italia, ma non sarà un volo come gli altri. Los Angeles. Sale sul Boeing 707 della Twa proveniente da Kansas City e diretto a San Francisco con in mano un borsone pieno di armi e pallottole. Cinque rotte con due diversi equipaggi: da Los Angeles vola in Colorado. Da Denver arriva a New York, poi Bagor, nel Maine per dirigersi verso Shannon, in Irlanda. Infine il viaggio verso Roma. L'aereo è decollato da un quarto d'ora quando il reduce impugna il mitragliatore e prende possesso dell'aereo. Italia. La fuga è pianificata. Ralph vorrebbe prendere un funzionario di polizia come ostaggio e aprirsi la strada verso sud. Scende dall'aereo ed entra in un'Alfa parcheggiata sulla pista. Il ricercato torna italiano nel peggiore dei modi. Napoli è la destinazione. Percorre l'Ardeatina, ma lontani dalla città fa fermare l'auto e fugge a piedi. È intorno alla zona del Divino Amore che si scatena la caccia all'uomo. Gli uomini delle forze dell'ordine aprono le ricerche. È mattina e qualche ora più tardi il ventenne lance-corporal Minichiello sarà arrestato. Per lui si aprono le porte di Regina Coeli. Gli Stati Uniti trattano un'estradizione che non avranno mai. Uscito di prigione, dopo 18 mesi, Ralph incontra Cinzia. Vuole rifarsi una vita. È atterrato un anno prima nel suo paese d'origine per chiudere con il passato. Hanno un bambino. Tutto sembra andare bene fino al momento del parto del secondo bambino. Un embolo la stronca in sala travaglio e non c'è nessuno ad assisterla. Il reduce, il dirottatore, l'uomo dei due mondi, impazzisce dal dolore: la rabbia sale agli occhi e nel cervello si accende un'idea che grida vendetta. Il caporale vuole uccidere. I medici hanno lasciato morire sua moglie lui vuole togliergli la vita. Torna il vecchio Ralph, quello di Danang, quello delle morti e delle zanzare lungo il fiume nero. Il piano è piazzare una bomba durante un convegno medico a Fiuggi. Lavora a un stazione di servizio quando, a un passo dal baratro, un uomo gli salva la vita. Un miracolo. Un ragazzo che lavora con lui gli si avvicina. Lo conforta, gli ha capire l'importanza della vita, gli regala una copia del Nuovo Testamento dei Gedeoni. Per Ralph il mondo cambia di nuovo. Dio entra nel dirottatore e l'odio si trasforma in amore. Il caporale Minichiello. Parteciperà al Festival delle Storie, ad Alvito (Fr), il 27 agosto nella giornata dedicata al Mondo per raccontare dal vivo la sua esperienza e per regalare a chi ascolta un'esperienza imperdibile.
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