Amelio racconta gli omosessuali del Novecento
Dopo il coming out il regista italiano propone «Felice chi è diverso». Piace il film su Lincoln
BERLINO Tra i boschi dell'Indiana trascorre l'infanzia il padre della patria per eccellenza, Abramo Lincoln. Accanto a lui due donne straordinarie: la madre (Britt Marling) e la matrigna (Diane Kruger), capaci di intuire la genialità del piccolo Lincoln, che guiderà gli Usa verso un grande destino, fino all'abolizione della schiavitù. In «The better angels» Wes Bentley ha la parte dell'insegnante e Jason Clarke quella del padre che fatica ad accettare la grandezza del figlio. Questo l'omaggio al grande presidente, presentato ieri alla Berlinale nella sezione Panorama Special e fatto dal regista (e sceneggiatore) A.J. Edwards che non nasconde l'influenza avuta dal suo produttore, Terrence Malick. «Il film è girato in modo diverso. Edwards è molto libero, la cinepresa si muove sempre e come attore ti costringe dare tutto il possibile per entrare nel personaggio. All'inizio è stato uno shock, ma poi c'era molta libertà di giocare, proprio come i bambini. E magari, per una scena di una camminata nei boschi, potevano servire anche 4 ore - ha raccontato Diane Kruger - Lincoln dimostra quanto contino genitori e docenti che insegnano come, da qualunque situazione tu parta, puoi cambiare il mondo». Nella sezione dedicata ai documentari, oltre a «20.000 days on Earth» di Pollad e Forsyth, sulla vita romanzata del musicista australiano di Nick Cave, ispirata da un calcolo dello stesso Cave sul tempo che ha trascorso sulla Terra, è passato il film «Felice chi è diverso» di Gianni Amelio. Il regista italiano si ispira ai versi di Sandro Penna per raccontare com'era l'omosessualità in Italia dal '900 fino agli anni '80. Molte le testimonianze, anche di personaggi noti: Paolo Poli, Ninetto Davoli, John Francis Lane (giornalista e attore della Dolce vita), Umberto Bindi additato perché aveva indossato un anello vistoso, fino al pestaggio mediatico contro Pier Paolo Pasolini. «Per una società maschilista come la nostra, l'omosessualità femminile non è oggetto di sberleffo, ma è considerata eccitante - ha detto Amelio - Fiorentino Sullo, democristiano più volte ministro, è stato costretto a sposarsi dopo la campagna del "Borghese". Un portaborse democristiano che vive in una casa di riposo racconta che Andreotti era bisessuale e la sua bisessualità fu oggetto di derisione anche sul "Borghese". Essere omosessuali nel mondo dello spettacolo o della moda non è lo stesso che esserlo tra la gente come, come ricorda la barzelletta napoletana sul "ricchione". Gay è una parola che toglie l'insulto ma anche diversità alle diversità. L'omosessuale può oggi imparare ad amare un altro del suo stesso sesso». Applausi, infine, per i tre film ieri in gara: il mandarino «Blind massage», il francese «Aimer, boire ed chanter» di Alain Resnais con Sabine Azèma e André Dussollier e il gangster norvegese «In order of disappearance» di Hans Petter Moland con Stellan Skarsgard e Bruno Ganz.
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