Niente cremazione, ma una tomba per Sathya Sai Baba, morto all'età di 85 anni nell'ospedale da lui fondato, a Puttaparthi, nel sud dell'India.
Ilguru sarà inumato domani e intanto l'India è in processione davanti alla sua salma. La veglia è presidiata da seimila poliziotti e da cinquemila volontari della Fondazione di Baba, la fila dei devoti è interminabile (ne sono attesi almeno 500 mila), sono avvenuti scontri con le forze dell'ordine e altri sono temuti. Il pellegrinaggio coinvolge molti occidentali. Una donna tedesca che si fa chiamare Shanti (Pace), si occupa di cani randagi e vive in India da dieci anni, osanna il defunto. Nelso, un italoargentino, malato di tumore, si è ricoverato qui «perché le cure sono gratuite». Un pensionato romano confessa di essere approdato a Puttaparthi «perché in Italia non si riesce a vivere con la pensione minima».
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