Mannarino "Supersantos" (Universal) Se fosse nato in America, l'avrebbero già etichettato come l'erede di Tom Waits.
A32 anni, Mannarino è arrivato al secondo cd in uno stato di grazia, dipingendo personaggi incastrati nei loro destini dal tramonto all'alba, nell'ulitmo giorno dell'umanità. Gli scenari sono quelli di una Roma popolata di emarginati, anime perdute, dissacratori professionisti, politici immalinconiti, ritratti fra la tangenziale e la bocca dell'inferno, e raccontati con la voce roca che sembra uscire dalla gola di un cantante da due soldi, offuscato da troppo vino, e invece scaturisce dalla soave genialità del talento più puro della nuova generazione autoriale. Commovente l'elegia romanesca di "Statte zitta", perfidamente blasfema la storia di "Maddalena" che sfida Dio accoppiandosi con Giuda. Chapeau. Voto 5/5
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