E la Oates legge l'inedito sulla «bambina di fango»
Asentirla parlare, e stasera sarà protagonista del Festival letterature a Massenzio, si direbbe che in questo si rifletta metaforicamente il malessere dell'America di oggi, che per la scrittrice ha due momenti nodali, legati guarda caso a atti di violenza, l'uccisione di Kennedy e l'11 settembre. «L'assassinio del 1963 ha lacerato il tessuto sociale del mio Paese - spiega - e creato in tutti noi una sindrome ansiosa drammatica rispetto a quel che potrebbe accadere. L'11/IX ha riportato in evidenza tutto questo e rivelato come fosse maturato un senso di colpa collettivo, nascosto, non ammesso, ma che ha visto l'attentato come un momento di espiazione, come una punizione meritata».
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