La poesia di Momo svelata al Portico d'Ottavia
C'èun punto nel quale ironia e poesia, leggerezza e profondità, trasparenza e meraviglia si incontrano. È in quel punto che le parole e le note si prendono per mano per camminare insieme, in equilibrio sull'asse del tempo, sospese a mezz'aria tra terra e stelle. È lì che nasce la musica di Momo, una delle voci più personali e interessanti del panorama della canzone d'autore italiana. Segnalata dal Club Tenco come una delle migliori cantautrici emergenti - abruzzese di nascita, romana di adozione - Momo è nota al grande pubblico per lo straordinario successo del suo «Fondanela», brano surreale e ironicamente satirico scritto insieme alla pianista Alessandra Celletti, lanciato al Dopofestival di Sanremo 2007. Da qualche settimana è in circolazione il nuovo video de «La canzone che si capisce», brano con il quale Momo ha partecipato alla selezione di Sanremo 2010 «Nuova Generazione». Il video - con la regia di Andrea Castagna, la fotografia di Stefano Lanzardo e la produzione Jux Tap Entertainment - è stato realizzato al CAMeC, il Centro d'Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia, durante la mostra di Giuliano Tomaino che inconsapevolmente diventa la scenografia ideale de «La canzone che si capisce».
Dai blog
Lazio, solita beffa arbitrale
Mistero David Bowie. Enigma tra esoterismo e trasformazioni
Generazione AI: tra i giovani italiani ChatGPT sorpassa TikTok e Instagram