Se l'amore profuma come l'erba
Unpopolo che, negli anni immediatamente successivi alla rivoluzione russa del 1917, tentava di difendersi dall'avanzata dei russi da ovest e dei cinesi da est. È il tema dell'accattivamente romanzo «Il profumo dell'erba» (Marsilio - Venezia pag. 256) di Nereo Laroni. In questo concitato crocevia di culture e di convulse vicende politiche due giovani sposi, Amangheldy e Ainagul, anche se separati dalla guerra, si sforzano di vivere il loro amore e di proteggere tenacemente il loro figlio,Kudai, sino all'olocausto di se stessi. Un romanzo che descrive con efficacia terre lontane e sconosciute, ma è anche un'appassionante elogio della libertà. Nereo Laroni è presidente del Marco Polo Institute e dirige la rivista di affari internazionali «Acque & Terre». È stato sindaco di Venezia e parlamentare europeo.
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