Con rabbia «Fucking Osama»
Sappiamo tutto di M., tranne il suo nome. Sappiamo che fa il giornalista televisivo, che è bello e ricco, che nel suo pc nasconde una cartella con tutti i casi d'aggressione e omicidio a opera di musulmani, e sappiamo della sua viscerale voglia di partecipare alla vita politica dei nostri giorni: perché M., ogni tanto sceglie di trascorrere una notte diversa dalle solite, consumate tra festini e locali alla moda. Capita così che preferisca vestirsi di nero, impugnare una spranga di metallo e andare a zonzo per le strade di Roma, in compagnia di Ragno e Andrea, suoi amici per la pelle, anche loro mascherati, anche loro ragazzi di buona famiglia educati in scuole cattoliche, viziati, arroganti e con un codice morale tutto loro, pronti a massacrare di botte il primo musulmano che capita a tiro. La sua è una guerra e il nemico è solo uno: l'Islam. È la trama dell'opera prima «Fucking Osama» di Alessandro Geraldini giornalista e autore per Sky tg24 e Rai Radio Due. Alternando i toni cupi della tragedia a rabbiosi squarci di satira, Geraldini gioca con gli stereotipi della geografia sociale capitolina e smaschera le ipocrisie e le contraddizioni di un mondo isterico in cui la tolleranza annega nel buonismo di moda, l'indignazione nell'odio.
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