Per Anna Freud era un caso senza speranza
Così si legge nel romanzo di Michel Schneider, «Marilyn, ultimi giorni ultima notte». La scrittura, agile e appassionante, ci invita a riflettere in maniera diversa, su una delle personalità più discusse del cinema americano, e a osservare un mondo, quello di Hollywood, dove l'immagine riflette se stessa, e la verità, la realtà, è sempre altrove, aneddoti compresi che rappresentano senz'altro un'autentica ghiottoneria per curiosi e in particolare per gli amanti. Sullo sfondo delle vicende narrate, infatti, i grandi del cinema, della letteratura, della politica, della musica, come John Huston, Robert Kennedy, Lee Strasberg, George Cukor, Truman Capote, James Joyce, Arthur Miller e Billie Holiday. E. Z.
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