Dalla clonazione gli schiavi del futuro
Azione e moto volanti nel nuovo film di Michael Bay con Ewan McGregor
È già possibile far crescere alcune parti umane fuori dal corpo: ma cosa accadrebbe se si potesse avere un duplicato esattamente uguale ad un originale già esistente, creato per dare organi o parti del corpo al suo gemello? Su questa riflessione si basa il film «The Island», un mix tra fantascienza, action movie e thriller, diretto da Michael Bay, che ha ricevuto la sceneggiatura - scritta da Roberto Orci - attraverso l'amico Steven Spielberg. Così, il regista di «Pearl Harbor» e «Armageddon» si è tuffato nell'impresa tra set enormi, effetti digitali e fisici, centinaia di comparse, parecchie location - dai deserti del Nevada e della California alle vie di Los Angeles e di Detroit - e un cast superbo, con Ewan McGregor, Scarlett Johansson, Djimon Hounsou, Sean Bean, Michael Clarke Duncan e molti altri. Il film, coprodotto da Dreamworks e Warner Bros, è atteso in America il 22 luglio, mentre in Italia uscirà il 26 agosto. Straordinari i veicoli scelti dalla produzione, a cominciare dallo yacht più bello del mondo, un WallyPower 118 di proprietà di un italiano, di cui si conosce solo il nome: Luca. Lo yacht mozzafiato stupisce per il suo design, costa 25 milioni di dollari. Tra i veicoli futuristici, ci sono gli Wasps, moto volanti, piccole e potenti, a forma di squali. Mentre gli Whispers segnano l'esordio nel cinema degli Eurocopter Ec 120, i più silenziosi elicotteri mai prodotti. La storia è quella di Lincoln (McGregor) che vive in una società ordinata e irregimentata del 2050, dove è tutto già deciso e controllato: cosa mangiare, cosa indossare e dove lavorare a Centerville, una città sotterranea e protetta dal mondo esterno, ormai contaminato. Periodicamente, si può vincere una lotteria per andare sull'Isola e ripopolare così il pianeta. Ma a mano a mano, Lincoln scopre di essere un clone di quinta generazione, con un difetto fatale: la curiosità. L'Isola non esiste e Lincoln scappa con la bella Jordan (Johansson), in fuga in un mondo nuovo e super tecnologico, ricercati dal perfido Merrick (Bean), cha assolda Laurent (Hounsou), un mercenario ex agente delle forze speciali francesi, per distruggere i due agnati, ovvero i cloni. La loro creazione è finanziata da clienti che prima o poi li uccideranno, dopo aver utilizzato i loro organi per curarsi o per facilitare una procreazione che non arriva. Ma la storia si ripete e anche gli agnati, come ogni schiavo che si rispetti, conquistano alla fine la propria libertà, ribellandosi al loro stato di umanoidi.
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