«LE SFILATE romane? Ammiro gli sforzi compiuti dal presidente di Alta Roma.
Ospitare grandi stilisti, ma soprattutto la stampa straniera ed i compratori. Solo così la manifestazione potrà crescere». È quanto afferma Raffaella Curiel, la stilista milanese che oggi presenta la sua collezione all'Auditorium ispirata a Zelda Sayre, inquieta ed affascinate compagna dello scrittore Francis Scott Fitgerald. «Ritorno sempre volentieri nella capitale. Mi mette il buon umore, mi fa sentire giovane e viva. Ma per sfilare qui spendo oltre 100 mila euro. Un investimento esagerato - spiega ancora - Troppi giovani in cartellone, mancano le grandi firme. È giusto che le nuove generazioni si facciano avanti. Ma devono prima imparare il mestiere. A parte pochissimi creatori nei giovani, manca la ricerca, la grinta. Non c'è studio, approfondimento nelle loro creazioni». Oltre 6 mesi di studio per preparare la nuova collezione della Curiel dedicata a Zelda. «Quel suo modo così spavaldo e ribelle di affrontare la vita mi ricorda la nostra epoca. Alla caduta dei valori corrisponde la ricerca di un lusso estremo e sofisticato, di una bellezza assoluta. Sete, chiffon, tessuti a fiori sfumati sui toni del rosa, del beige, della lavanda, del verde pallido. Estremamente femminili nelle trasparenze e nei tagli. Misteriosi, come dovrebbe essere la donna, oggi». (Nella foto di Pizzi Raffaella Curiel con la figlia Gigliola)
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