Cerca
Cerca
Edicola digitale
+

Brescia, esplosione davanti alla scuola di polizia. Nessun ferito

polgai

L'attentato con un ordigno rudimentale non è stato rivendicato. Le telecamere hanno ripreso un uomo a volto coperto lasciare un borsa. Si indaga sulla pista anarchica

  • a
  • a
  • a

Paura a Brescia dove questa notte alle 3.45 circa si è verificata un'esplosione davanti l'ingresso della scuola di polizia (Polgai) di via Vittorio Veneto. L'esplosione ha causato danni di lieve entità. Non si registra nessun ferito, mentre sono ancora ignoti gli autori del gesto criminoso. Lo scoppio è avvenuto all'esterno della struttura e, stando alle prime ricostruzioni, l'ordigno sarebbe stato confezionato utilizzando una pentola a pressione. La pista anarchica Sull'attentato, che ancora non è stato rivendicato, indaga la Digos. Gli inquirenti seguono anche la pista anarchica. Dopo la decisione della Prefettura di Brescia, la polizia ha predisposto numerosi posti di blocco in città e in provincia per trovare i responsabili. La Procura di Brescia procederà per il reato di "atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi". Per far detonare l'ordigno è stato probabilmente utilizzato un timer. La circostanza si desume dal fatto che trascorrono 13 minuti dal momento in cui le telecamere inquadrano una persona depositare una borsa con l'ordigno e il momento dello scoppio. Le videocamere avrebbero ripreso un uomo dal volto coperto, apparentemente giovane e atletico. Accertamenti sono in corso sul video. Legami con "dicembre nero" Intorno alle metà di novembre, su internet era circolato un documento dal titolo "Prigioni greche per una nuova posizione di lotta dell'insurrezione anarchica per un dicembre nero". Nel documento si faceva riferimento a un mese di azioni coordinate contro le vetrine di grandi magazzini, scuole, università e municipi. "Distribuire testi che diffonderanno un messaggio di ribellione". Si invitava a piazzare ordigni esplosivi contro fascisti e padroni, esporre striscioni su ponti e strade, sommergere le città di manifesti e volantini. Far saltare le case dei politici. Lanciare molotov contro la polizia". "Dicembre nero" dovrebbe servire come detonatore della ripresa dell'insurrezione anarchica dentro e fuori le prigioni.

Dai blog