Vaticano, al via le indagini sul patrimonio della Santa Sede
L'Autorità d'Informazione Finanziaria dello stato pontificio e megistratura italiana indagano sull'Apsa per presunto ricilaggio di denaro
Un episodio di "eventuale riciclaggio di denaro, insider trading e manipolazione del mercato" in cui sarebbe stata utilizzata l'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, alla quale Francesco ha assegnato con un motu proprio il ruolo di Banca centrale della Santa Sede. Lo denuncia una informativa dell'Autorità d'Informazione Finanziaria del Vaticano, relativa agli anni 2000-2011, trasmessa agli inquirenti italiani e svizzeri per i relativi controlli, in quanto le attività illecite coinvolgono soggetti bancari di questi paesi. Nel rapporto, di 33 pagine, si ipotizza che l'Apsa sia stata utilizzata da persone estranee al Vaticano, con eventuale complicità di personale Apsa, in violazione dei propri regolamenti. In particolare, gli investigatori finanziari vaticani hanno evidenziato un "portfolio" che sarebbe stato relativo a Giampietro Nattino, presidente di Banca Finnat Euramerica SpA, il cui contenuto "oltre 2 milioni di euro" sarebbe stato trasferito in Svizzera poco prima che in Vaticano fossero introdotte le nuove leggi contro il riciclaggio. In merito, Gianpietro Nattino, presidente di Banca Finnat Euramerica SpA, in una nota afferma: "Con riferimento alle recenti indiscrezioni di stampa, esprimo la totale serenita' e fiducia: il mio operato e' sempre stato improntato alla massima trasparenza e correttezza, nel rispetto delle normative in vigore". "Confido - spiega - che possa essere fatta quanto prima definitiva".
Dai blog
Lazio, solita beffa arbitrale
Mistero David Bowie. Enigma tra esoterismo e trasformazioni
Generazione AI: tra i giovani italiani ChatGPT sorpassa TikTok e Instagram