Il ministero sblocca 1,5 milioni di euro per i precari della giustizia
Il Guardasigilli Orlando: "Con la legge di Stabilità procederemo al reclutamente del personale di cancelleria"
Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha firmato ieri pomeriggio il decreto di variazione di bilancio con il quale verrà anticipato 1 milione e mezzo di euro per consentire l'avvio dei percorsi formativi dei precari della giustizia nel secondo semestre del 2014. Così recita una nota del ministero della Giustizia. Si avvia alla conclusione, quindi, il capitolo «precariato» dei più «giovani» nei tribunali e nelle sedi dei ministeri, per questa categoria di persone: in tutto poco meno di 3.000, molti dei quali hanno hanno fatto sentire la loro voce in maniera del tutto pacifica in occasione di svariate manifestazioni, tra cui quella di Montecitorio e quella che ha coinvolto i dipendenti pubblici (tutte le categorie, nessuno escluso), e che ha visto salire sul palco la leader della Cgil Susanna Camusso. Lavoratori delle cancellerie, laureati, come previsto dagli ultimi concorsi ma anche soltanto diplomati, in un range di età che va dal post-laurea, circa 26 anni, ai 40 anni, più o meno. È stato segnalato, tra i loro lavori, la fotocopiatura degli atti, l'indicizzazione degli atti, la sistemazione degli archivi. Sono alcuni esempi, il lavoro coinvolgeva anche altri tipi di impiego. Magari non è tutto, ma è un altro tassello che si aggiunge, in generale, alla battaglia contro il precariato e la disoccupazione italiana, portata avanti in particolare dal sindacato dell'Upg, sia della Campania che delle altre regioni. In effetti, il dibattito era incentrato anche sui termini «tirocinanti» o «precari», quali in effetti erano, benché fossero tipi di contratti con un inizio e una fine: insomma, alla fine l'ago della bilancia ha puntato soprattutto sul primo termine. Ciò non toglie che ci sia un altro range di problemi di cui discutere, (nel ministero della Giustizia come negli altri ministeri, d'altronde): gli stipendi troppo bassi lamentati - lamentati dai dipendenti stessi - e la carenza di fondi. Più che la forza lavoro, il tipo dei lavoratori, le lauree e le specializzazioni, forse sarebbe soprattutto quest'ultimo il problema di cui discutere. Stamattina, il ministro Orlando ha inoltre aggiunto, durante «La telefonata di Belpietro» su Canale 5 che «Con la legge di stabilità procederemo al reclutamento del personale di cancelleria, fondamentale per accelerare i processi. Rispetto alle piante organiche c'è una vacanza di 8 mila posti, purtroppo non ci sono i soldi per assumerli tutti, credo che riusciremo a colmare circa 2 mila posti. Da 25 anni non si fanno né assunzioni né reclutamento in questo specifico settore». Insomma, le parole d'ordine dell'entourage di Renzi sembrano essere «nuovi concorsi», e a tutti i livelli, nuovi corsi per giovani e meno giovani, e ricerca di nuovi fondi per i vincitori di concorsi passati.
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