La Lazio replica a Mourinho, il derby d'Europa s'infiamma
Dura nota del presidente: dopo le polemiche sul gol di Acerbi a La Spezia
La Lazio dà un segno di vita e risponde all’attacco mediatico di Mourinho oltre che di Sky e Rai2 («Domenica Sportiva»). L’errore c’è stato, almeno così sembra perché ufficialmente l’Aia non ha mostrato le linee del fuorigioco, il gol di Acerbi poteva essere annullato ma da qui a passare per un club favorito dagli arbitri ce ne passa. Dopo aver perso due Champions (circa 3o milioni a volta) per topiche arbitrali come la famosa rete di Cutrone segnato di mano quattro anni fa in un Milan-Lazio, il club biancoceleste non ci sta e urla con un lungo comunicato la su posizione:; «Il fatto che nel 2022 un allenatore di un’altra squadra, durante le sue conferenze stampa, faccia ripetutamente riferimento a presunti favori arbitrali a squadre concorrenti e che alcuni giornalisti sportivi nazionali, di dichiarata fede calcistica, si infervorino sullo stesso argomento, dimenticando il loro ruolo professionale e il dovere di imparzialità, dimostra alcune cose: che la Lazio è ossessivamente nei loro pensieri più di altri ambìti obiettivi professionali; che, come spesso accade, si guarda in casa degli altri per distogliere l’attenzione da risultati mancati e da clamorosi episodi avvenuti in casa propria, a proprio favore, sotto gli occhi di tutti; che nonostante la necessità di evolvere l’immagine del calcio in Italia, alcuni protagonisti sono fermi alla costante ripetizione delle accuse agli arbitri e al VAR; che su questi atteggiamenti offensivi verso la categoria degli arbitri troppo spesso si sorvola.. La Lazio respinge ai mittenti le critiche e le insinuazioni e non si presterà mai ad essere l’alibi o il capro espiatorio di nessuno e farà valere nelle sedi opportune le proprie ragioni. La linea continua ad essere quella di non discutere le decisioni prese sul campo, anche quando si tratta di episodi lampanti avvenuti a sfavore della squadra biancoceleste, quale il fallo di Tonali su Acerbi a Lazio-Milan o la gomitata in area di Ibanez su Milinkovic nel derby, solo per citarne due anche se ne abbiamo presenti molti altri, anche in Spezia-Lazio. Episodi decisivi sui quali abbiamo scelto il silenzio per rispetto di arbitri rispetto che altri non hanno dimostrato e continuano a non dimostrare». E l’elenco dei presunti torti poteva essere più lungo ma si è scelta la linea soft del club ribadito più volte anche dall’addetto agli arbitri biancocelesti, l’ex fischietto Marco Gabriele.
Nel pomeriggio è arrivato anche una nota dello Spezia per lamentarsi: non aveva avuto lo stesso atteggiamento quando a Milano contro i rossoneri aveva vinto la partita grazie a un clamoroso errore arbitrale. Tutto il mondo e paese, il calcio italiano va così: appuntamento al prossimo torto, solo allora si capirà se la Lazio finalmente ha cambiato strategia comunicativa non lasciando solo ai tifosi l’onere di difendere il club.
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