giallo vaticano

Caso Orlandi, il fratello Pietro: "Bene analisi su flauto, spero si metta un punto"

"E' positivo perché vuol dire che la Procura sta lavorando, prendere una simile iniziativa ha un suo significato". Lo afferma Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, la cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno 1983, commentando i nuovi esami in corso da parte dei carabinieri del Ris di Roma sul flauto per chiarire se si tratti o meno dello strumento che suonava Emanuela.

 

 

 

Pietro Orlandi spiega che si tratta dello stesso già esaminato in passato. Il fratello di Emanuela ricorda ancora quando vide per la prima volta quel flauto: "Per noi familiari era quello di Emanuela, la marca era quella, la custodia era quella" ma "quando hanno iniziato a dire che era vecchio, che si poteva trovare anche sui banchetti e che dagli esami non c'era traccia del Dna è rimasto l'ennesimo dubbio". La speranza di Pietro è che ora con questi nuovi esami la "Procura riesca a metterci un punto".