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Epstein Files, anche la Procura di Roma apre un'inchiesta per violenza sessuale

Pina Sereni

La procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine sugli Epstein Files per l'ipotesi di violenza sessuale. Nei giorni scorsi, inoltre, ha trasmesso una rogatoria al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per acquisire la documentazione relativa alla vicenda, compresi gli atti che non sono ancora stati resi pubblici. L'obiettivo, secondo quanto anticipato da Giuseppe Scarpa sul quotidiano La Repubblica, è accertare se cittadini italiani all'estero, oppure persone che abbiano agito sul territorio nazionale, possano essere coinvolti in episodi di natura sessuale perseguibili dai magistrati romani.

 

 

L'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri, nasce dall'esposto presentato il 26 marzo da Differenza Donna. Con quell'atto l'associazione aveva chiesto "l'avvio di indagini su possibili reati transnazionali di tratta, violenze sessuali e sfruttamento sessuale di donne, ragazze e minori connesse ai documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d'America".

 

 

Già da quei documenti, secondo quanto sostenuto nell'esposto, emergerebbero "ricorrenze di soggetti italiani, riferimenti significativi e non episodici di soggiorni, spostamenti e relazioni in località italiane - Capri, la Costiera Amalfitana, la Costa Smeralda, Milano e Roma - nonché contatti con soggetti inseriti in circuiti economici e sociali di rilievo internazionale che potrebbero aver svolto un ruolo nella rete di sfruttamento e di stupri".