falso in cartella clinica

Caso Domenico Caliendo, sospesi il cardiochirurgo e la sua collaboratrice per falso in cartella clinica

Tommaso Manni

Il giudice per le indagini preliminari di Napoli, Mariano Sorrentino, ha disposto la sospensione dall'esercizio della professione medica per il cardiochirurgo Guido Oppido e per la sua collaboratrice Emma Bergonzoni, coinvolti nel caso del trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre 2025 sul piccolo Domenico Caliendo, poi deceduto il 21 febbraio all'ospedale Monaldi. I due sanitari sono stati interdetti dall'attività per rispettivamente 12 e 7 mesi, nell'ambito di un'inchiesta che ipotizza i reati di falso materiale e falso ideologico in concorso, in relazione alla compilazione della cartella clinica del bambino. I due erano alla guida del team medico che il 23 dicembre 2025 ha eseguito all'ospedale Monaldi di Napoli il trapianto di cuore al piccolo Domenico, espiantando il suo organo e trovandosi poi con il cuore del donatore inservibile perché bruciato. I decreti di interdizione sono stati notificati dai Nas che hanno eseguito le indagini coordinate dal procuratore aggiunto Antonio Ricci e dal pm Giuseppe Tittaferrante.

 

 

Proprio un paio di giorni fa è terminato all'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari l'esame sui due cuori di Domenico. L'esame rientra nell'incidente probatorio richiesto dalla procura di Napoli e disposto dal gip Mariano Sorrentino. I periti nominati dal gip chiederanno una proroga di 15 giorni o più probabilmente di 30 giorni per il deposito della relazione, che dovrebbe così slittare all'inizio di ottobre. Nell'incontro del 10 giugno sono stati analizzati i vetrini dei preparati istologici isolati nel precedente incontro dello scorso aprile. Presenti, oltre ai periti nominati dal gip, quelli nominati dai medici del Monaldi indagati per omicidio colposo e il consulente di parte della famiglia Caliendo, il medico Luca Scognamiglio. "Appare chiaramente confermata la lesione necrotica del cuore che è ascrivibile al trasporto con ghiaccio secco" ha spiegato Scognamiglio.