perizia psichiatrica

Garlasco, Napoleone dispone la perizia psichiatrica. Il legale di Sempio: "Segno di debolezza"

Valerio Castro 

La Procura di Pavia ha disposto una consulenza psichiatrica su Andrea Sempio per "accertare" se vi siano "condizioni patologiche" sul 38enne, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, "idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere". Perizia che serve anche a capire la presunta pericolosità sociale dell'indagato. Lo fa sapere il procuratore capo di Pavia, Fabio Napoleone, in una nota. Al medico psichiatra Roberto Catanesi è stato affidato il compito di valutare la presenza di "eventuali disturbi" o "alterazioni" in grado di incidere sulla "imputabilità" dell'amico di Marco Poggi, fratello della vittima. La notizia irrompe nella puntata di giovedì 28 maggio di Dentro la notizia, il programma condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5. Tra gli ospiti proprio l'avvocato del commesso di Garlasco, Liborio Cataliotti. 

 

 

"Torno a dire ciò che dissi quando lessi di questa sorprendente perizia o consulenza personologica di Andrea Sempio affidata al Racis. Non può essere utilizzabile processualmente perché non ha come oggetto la valutazione di patologie o i presupposti di una misura di sicurezza, cioè una patologia e una pericolosità sociale", commenta il legale. "Ma è opportuna e tempestiva prima di essersi confrontati con le prove sui fatti?", si chiede Cataliotti. Prima di capire se le accuse sono fondate la perizia finirà per contribuire alla "mostrificazione" di Sempio, accusa l'avvocato.

 

"Crediamo sia doveroso prima confrontarci sulle relative prove, poi valutare la personalità del soggetto. Noi abbiamo depositato una consulenza che riguarda una prova di scarico formidabile. E' lì che io mi aspettavo che la Procura chiedesse", afferma Cataliotti in riferimento alla paternità dell'impronta 33. Se quell'impronta non fosse sua, perché fare "una vivisezione della sua psicologia? Prima le prove del fatto, poi tutto il resto, questa è la mia filosofia". Ma la difesa si aspettava una mossa così della Procura? "Che la facesse in questo momento no, che potesse chiederla in udienza preliminare sì, che la chiede in questo momento mi fa pensare che non si senta così forte delle risultanze istruttorie - risponde Cataliotti - cioè delle prove che ha raccolto e che voglia un ritratto della personalità del soggetto che renda quantomeno verosimile ciò che non è riuscito a provare che abbia fatto. Quindi io la leggo come un segno di debolezza, sorprendente quanto a tempistica".