indottrinamento religioso
Ancona, esplode il caso per la gita scolastica alla moschea. “Islamizzazione dei bambini”
La sottomissione all'Islam parte (anche) dall'indottrinamento delle giovani menti. L'ennesima dimostrazione di una tendenza tanto sottovalutata quanto pericolosa giunge oggi dalle Marche. “Ancora una scuola che porta i propri studenti in gita in moschea, ancora alunni costretti a subire iniziative ideologiche - ha affermato il vicesegretario della Lega, Silvia Sardone - Abbiamo appreso che la Scuola primaria Maggini di Ancona ha portato ieri le sezioni 5D e 5E presso la Moschea della Fratellanza del capoluogo delle Marche. La sezione 5C andrà in gita, sempre in moschea, il 4 giugno". Una scelta che non ha affatto convinto l'europarlamentare del Carroccio. "È un’abitudine consolidata per questa scuola, che ormai ogni anno porta le classi quinte in un centro islamico. Ci chiediamo quale sia lo scopo di questa iniziativa e perché venga fatta esclusivamente in moschea. Dalle foto pubblicate dalla moschea negli anni precedenti si vedono i bambini che vengono “educati” sul Corano e persino su come si prega".
Sardone si è poi addentrata in quella che, a tutti gli effetti, è la questione più squisitamente politica. "Ricordiamo che, in assenza di un’intesa tra Stato e comunità musulmane, non esistono i presupposti per visite di questo tipo, come invece accade per altre confessioni religiose. Purtroppo ormai sembra essere una moda che si ripete in tutta Italia: ci sono state iniziative simili in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte. Le scuole devono essere luoghi di istruzione e di cultura, non di indottrinamento religioso". "Basta con l’islamizzazione sulla pelle degli studenti”, conclude il vicesegretario della Lega.