la situazione
Hantavirus? "Nessuna mutazione", gli esperti europei smontano gli allarmismi
Il ceppo Andes dell’hantavirus, quello che ha causato un focolaio sulla nave da crociera Mv Hondius, è «il solo trasmissibile da uomo a uomo» in questa famiglia di virus e, allo stato attuale, «non c’è motivo di ritenere che sia mutato. Si comporta normalmente». Lo ha detto Andreas Hoefer, microbiologo ed epidemiologo molecolare, durante un briefing online da Stoccolma organizzato dall’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.
Secondo gli esperti dell’Ecdc, il focolaio scoppiato sulla Mv Hondius pone «un rischio molto basso per il pubblico indistinto», dato che «se tutti seguiremo le linee guida sulla quarantena, eviteremo ulteriori trasmissioni» del virus. Lo ha spiegato Gianfranco Spiteri, capo della sezione Global Epidemic Intelligence and Health Security dell’Ecdc.
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La direttrice del Centro, Pamela Rendi-Wagner, ha però riconosciuto che si tratta comunque di una «situazione molto complessa», perché «coinvolge 23 diverse nazionalità» e perché il «periodo di incubazione» della malattia è molto lungo, «fino a sei settimane».
Hoefer ha inoltre spiegato che «tutte le sequenze» ottenute finora «sono identiche», elemento che indica l’origine del focolaio da «un evento singolo di trasmissione da animale a uomo», una zoonosi.
Rendi-Wagner ha infine confermato che è «possibile» che emergano «altri casi» di contagio dal ceppo Andes dell’hantavirus «tra i passeggeri» della Mv Hondius attualmente in quarantena e che questa eventualità «non può essere esclusa».