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Garlasco, la prof di Alberto Stasi: "So da sempre che è innocente", ecco perché
Alberto Stasi per anni è stato dipinto come il "biondino dagli occhi di ghiaccio" che chiama il 118 con una voce, secondo molti, troppo calma per uno che ha trovato la fidanzata uccisa in casa a Garlasco. Come sappiamo l'ex bocconiano è stato condannato per l'omicidio di Chiara Poggi ma una nuova inchiesta indaga su scenari alternativi che hanno al centro Andrea Sempio, amico del fratello della vittima. A fornire delle indicazioni sulla personalità di Stasi è una sua professoressa al liceo in una lettera alla trasmissione Ore 14 Sera condotta ieri in prima serata su Rai 2 da Milo Infante.
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"Stasi non era affatto senza emozioni, se veniva interrogato si agitava e gli tremava la voce, riconsegnava i compiti umidi di sudore. La telefonata al 118 la mattina dell'omicidio? Era quella la sua voce", scrive la donna, che non vuole essere nominata. È stata insegnante di Stasi fino alla quinta del liceo scientifico Angelo Omodeo di Mortara. "Ho un ottimo ricordo di Stasi come allievo e come persona - ha sottolineato la professoressa nella lettera -. Come persona era sempre molto educato e mai aveva una parola fuori posto, il classico ragazzo di buona famiglia che era stato allevato nel migliore dei modi. Come allievo era molto preciso e puntuale nel suo lavoro scolastico e non mi è mai capitato di riprenderlo per qualche mancanza. Durante le interrogazioni pur essendo sempre preparato si agitava e gli tremava la voce".
"Vorrei dire a chi lo giudica per la sua telefonata al 118 la mattina del delitto, telefonata che può sembrare fredda e senza emozioni - ha aggiunto - che quella è proprio la sua voce. E a chi lo definisce il 'biondino dagli occhi di ghiaccio' posso assicurare che non era affatto un ragazzo senza emozioni. Anzi, posso raccontarvi un aneddoto: dopo ogni compito in classe i suoi fogli erano sempre umidi di sudore dall'agitazione". "Da mamma - ha concluso la professoressa - posso solo immaginare quale sia il dolore dei genitori di Chiara. Ma allo stesso modo posso solo immaginare che cosa la signora Elisabetta Ligabò, la mamma di Alberto, abbia dovuto soffrire in questi anni. Sono convinta da sempre che Alberto sia innocente. E credo che tutti coloro che lo conoscono almeno un po' la pensino come me".