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Salis, Tombolini tolto dalla lista degli assistenti al parlamento europeo

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Dopo la recente polemica sollevata dall'eurodeputata per il controllo della Polizia prima della manifestazione No Kings di Roma, si è sollevato il caso su alcuni suoi collaboratori. Da Ivan Bonnin, figura che rinvia a precedenti giudiziari e a una precisa area antagonista bolognese, a Mattia Tombolini che non appare più nella lista dei suoi assistenti al Parlamento europeo.

Animatore del centro sociale romano "Alexis", vanta una condanna in primo grado per diffamazione verso Marco Cossu di Fratelli di Italia. Sul suo profilo, a far già discutere, la foto in bianco e nero di un poliziotto a terra bastonato da cinque persone. L'assistente è anche fra i fondatori e il direttore editoriale di "Momo Edizioni", casa editrice che ha pubblicato i fumetti realizzati da Zerocalcare sul "caso Salis".

L'insieme di questi personaggi aveva spinto la politica a chiedere spiegazioni sulla loro presenza nelle istituzioni europee. Fratelli di Italia stesso ha interrogato la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola al riguardo sulla base del protocollo di Bruxelles. 

Giorni addietro, Stefano Maullu, vice capogruppo FdI alla Camera, aveva detto: "La presenza di Mattia Tombolini, assistente di Ilaria Salis con un profilo già discusso, e quella di Ivan Bonin, pregiudicato, pongono un tema serio: è doveroso fare chiarezza sugli assistenti parlamentari e sull'utilizzo di risorse pubbliche. È evidente un filo rosso che lega ambienti anarchico-insurrezionalisti alla figura di Ilaria Salis e colpisce che Alleanza Verdi e Sinistra continui a esprimere solidarietà verso contesti in cui si tollera o si giustifica la violenza. Anche alcune segnalazioni internazionali, con richiami a reti estremiste del passato, rendono il quadro ancora più preoccupante. Serve una presa di distanza netta e credibile, non ambiguità".

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