Ilaria Salis, segnalazione partita dalla Germania. E il corteo non c'entra...
Sarebbe partita dalla Germania la segnalazione che ha portato al controllo dell'eurodeputata di Avs Ilaria Salis avvenuto questa mattina in hotel a Roma. E come riferito dai leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni il questore di Roma ha escluso che sia collegato alla manifestazione Non Kings di oggi. Tuttavia l'europarlamentare e buona parte della sinistra, dal Pd a Maurizio Landini, insieme a le, va all'attacco del "regime". "Questa mattina sono stata svegliata nella stanza d'albergo in cui mi trovavo intorno alle 7:30 dalla polizia, che ha bussato alla porta, pronunciato il mio nome e mi ha chiesto di aprire", ha raccontato Salis intervenendo alla manifestazione No Kings a Roma in Piazza della Repubblica al fianco di Bonelli e Fratoianni. "Mi hanno poi chiesto di fornire un documento e io ho anche fatto presente che sono un'eurodeputata, ma non mi hanno spiegato il motivo della visita, parlando genericamente di accertamenti. Mi hanno rivolto una serie di domande sul mio arrivo a Roma, sulla manifestazione e se avessi oggetti pericolosi per parteciparvi", ha proseguito, spiegando che "questo controllo è durato circa un'ora e non mi è stato rilasciato alcun verbale". Salis ha quindi sottolineato di aver appreso successivamente "dalla stampa che si tratterebbe di una segnalazione su iniziativa di uno Stato estero" e ha definito la vicenda "ancora più grave, perché sarebbe uno Stato estero a mettere in discussione il mio mandato e quelle che sono le mie prerogative parlamentari". "E' una cosa che mette in discussione la democrazia in Europa, perché è successo a me ma potrebbe succedere a chiunque", ha concluso.
Salis sbraita per il controllo in hotel: "È un regime". Cosa è successo
La questura ha chiarito che l'attività origina, "quale atto dovuto, da una segnalazione proveniente da un paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane". "Il personale intervenuto - spiega ancora la Questura - si è limitato a richiedere i documenti a lei e alla persona in sua compagnia. Nel momento in cui il personale si è reso conto che si trattava dell'europarlamentare ogni verifica è stata interrotta senza fare accesso alla stanza d'albergo; pertanto nessuna perquisizione e nessuno atto è stato compiuto. In nessun caso e in nessun modo l’identificazione può essere messa in correlazione con le recenti normative approvate sull’ordine pubblico. L’intervento della volante infatti è avvenuto su richiesta di un paese estero e sulla base di un sistema di collaborazione internazionale tra forze di polizia che è immutato da anni. Si esclude pertanto categoricamente che possa essere stato un controllo preventivo effettuato in relazione alla manifestazione di oggi, bensì di un atto dovuto in base agli obblighi internazionali". In base a questa ricostruzione, inoltre, non emerge una qualsivoglia violazione dell'immunità parlamentare.
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