La sinistra vuole indottrinare gli studenti. Parte nelle scuole il progetto Migrazioni
Un progetto trasparente, dichiarato, messo nero su bianco persino sul sito ufficiale del comune di Firenze. Perché, nella testa dei nipotini di Carlo Marx, educare le nuove generazioni alla necessità di un’immigrazione massiccia, far comprendere loro come la via maestra sia rappresentata (esclusivamente) dalla grottesca teoria No Borders è un passaggio naturale. E così, nella rossa Firenze, nelle scuole pubbliche, invece di parlare di grammatica, trigonometria o estimo si dibatte dei viaggi della speranza. E così, nei giorni scorsi, gli insegnanti del liceo Rodolico hanno ricevuto una mail che lascia davvero poco all’immaginazione.
«Da lunedì partirà il progetto Migrazioni, che rientra tra le attività di Le Chiavi della città. Il progetto, che si concentra sui temi dell’asilo e dell’immigrazione, intende sensibilizzare studenti ad una positiva percezione del fenomeno migratorio, stimolando un dibattito aperto e informato su tali temi, favorendo la cultura dell’accoglienza, dell’incontro e della diversità». Un messaggio sibillino. Per altro ribadito sul portale dell'amministrazione comunale toscana. «L’importanza sociale e politica dell’immigrazione e dell’asilo è cresciuta costantemente nel corso degli anni ed abbiamo così assistito ad un aumento dei flussi migratori. Al contempo hanno continuato a manifestarsi sempre più episodi di discriminazione e razzismo, causando tensioni all’interno delle comunità. A seguito di ciò, si avverte la necessità di accrescere la consapevolezza dei motivi per cui alcune persone scelgono di lasciare il proprio Paese. Educare i giovani ad una cittadinanza attiva, consapevole e critica, anche in materia di immigrazione, può contribuire a promuovere il rispetto per la diversità e a favorire la coesione sociale».
Tradotto: la sinistra vuole inculcare nella testa dei nostri ragazzi l’irreversibilità del fenomeno migratorio. Un modo come un altro, aspetto tutt’altro da sottovalutare, per strizzare l’occhio al partito islamista. «Il delirio immigrazionista di una certa sinistra buonista e radical chic non conosce remore e confini - ha sottolineato il consigliere comunale di FdI, Alessandro Draghi - Adesso subentra anche una vile sudditanza a ciò che è allogeno, il diverso è per forza è meglio di noi e va assecondato a tutti i costi. Da una parte si negano presepi e crocifissi, dall'altra nelle scuole si concedono sale e spazi per il Ramadan».
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