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Denise Pipitone, Armando Palmegiani è il nuovo consulente della madre

Foto: Fatti di Nera

Angela Barbieri
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A ventuno anni dalla scomparsa di Denise Pipitone, rapita il 1° settembre 2004 a Mazara del Vallo, una nuova figura professionale di altissimo profilo entra ufficialmente nel team investigativo della famiglia. Durante l'ultima puntata della trasmissione "Scomparsi", in onda su Canale 122 – Fatti di Nera, è stato annunciato il conferimento dell'incarico ad Armando Palmegiani. "Ho ricevuto mandato: sono il nuovo consulente di Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone", ha dichiarato Palmegiani negli studi di Canale 122. Già vice dirigente della Sezione Omicidi della Squadra Mobile di Roma e per oltre trent'anni in servizio presso la Polizia Scientifica, Palmegiani è un esperto di fama internazionale in Bloodstain Pattern Analysis. La sua carriera è legata ad alcuni dei casi di cronaca più complessi e rilevanti degli ultimi decenni.

 

 

Tra i suoi interventi di maggior rilievo si annoverano grandi inchieste romane: ha fornito un contributo decisivo in casi storici come l'omicidio di Marta Russo (La "Sapienza") e la complessa riesumazione di Enrico De Pedis nella Basilica di Sant’Apollinare, legata alle indagini sul caso Orlandi. Ha lavorato su scenari internazionali, impegnato in prima linea nel delicato compito di riconoscimento delle vittime durante l'emergenza dello tsunami in Thailandia e ha analizzato i reperti relativi al caso della giornalista Ilaria Alpi. Dal 2025 ricopre inoltre il ruolo di consulente tecnico per la difesa di Andrea Sempio nell'ambito del delitto di Garlasco, portando la sua vasta esperienza nella revisione degli elementi probatori.

 

 

Insieme alla criminologa Antonella Delfino Pesce – già nota per aver rivelato l'esistenza di un testimone inedito residente a Milano – Palmegiani si è confrontato in collegamento con l'avvocato Stefano Giordano (legale di Tony Pipitone), Tony Pipitone, papà di Denise, e la moglie Marisa Alagna, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Associazione “I bimbi scomparsi nel cuore”. L’obiettivo emerso dal confronto è chiaro: superare le storiche contrapposizioni per giungere a una verità condivisa. I protagonisti hanno discusso la possibilità di trovare un accordo tra le parti, volto a favorire lo scambio di informazioni e l'analisi dei nuovi elementi emersi, evitando il clima divisivo che ha spesso caratterizzato le cronache del caso. L'ingresso di Palmegiani, unito alle recenti rivelazioni della criminologa Delfino Pesce sul testimone rimasto nell'ombra per oltre due decenni, apre uno scenario investigativo concreto.

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