Meta e Google, responsabili della dipendenza giovanile. Il caso in California
Una giuria di Los Angeles ha ritenuto Meta e Google responsabili della dipendenza social giovanile. La storica decisione è arrivata dopo oltre 40 ore di deliberazione, distribuite in nove giorni, e a più di un mese dall'udienza di apertura. Il caso era iniziato dopo la denuncia della ventenne californiana Kaley GM contro Instagram e Youtube, accusate di aver istigato in lei depressione e pensieri suicidi nel corso dell'infanzia.
La giovane verrà dunque risarcita con 3 milioni di dollari. Meta ha fatto sapere di essere in disaccordo con il verdetto e di presentare un ricorso. La sentenza ha inferto un duro colpo alle due aziende, storicamente tutelate dalla Sezione 230 del Communications Decency Act. A differenza delle due celebri app, quelle di TikTok e Snap avevano raggiunto un accordo extragiudiziale prima dell'inizio del processo.
Durante il processo, avvenuto davanti la Corte Superiore della California a Los Angeles, non è stata messa sotto accusa solo la dipendenza che i social possono indurre nei minori ma la progettazione stessa delle piattaforme, sospettate di aver creato algoritmi per sfruttare la vulnerabilità dei minori e favorire quella che è stata definita da una psicologa come una "droga d'ingresso".
Il mese scorso, nel giorno dell'udienza in cui era stato chiamato a testimoniare Mark Zuckerberg, i legali della ragazza avevano portato in aula annotazioni firmate dallo stesso fondatore di Meta e da suoi dirigenti in cui si esaltava la capacità di legare gli utenti fin da bambini per garantirsi la possibilità che diventassero assidui frequentatori nel tempo. "Se vogliamo vincere alla grande con gli adolescenti - sostenevano - dobbiamo portarli dentro già dalla preadolescenza".
Negli Stati Uniti circa quattro milioni di utenti sotto i 13 anni hanno usato Instagram nel 2025, mentre secondo il Pew Research Center, una delle istituzioni di ricerca americana, almeno la metà degli adolescenti americani utilizza quotidianamente YouTube o Instagram.
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