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Bergamo, studente accoltella professoressa nei corridoi della scuola. È grave

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Foto: LaPresse

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Una professoressa di francese di 57 anni, Chiara Mocchi, è in condizioni gravi in ospedale dopo essere stata accoltellata nei corridoi dell'istituto comprensivo di via Damiano Chiesa di Trescore Balneario, nel Bergamasco. Secondo prime informazioni, l'autore del ferimento, avvenuto alle 7.45 circa, è uno studente di 13 anni. La donna è stata trasportata d'urgenza con elicottero all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Sul caso indagano i carabinieri. Dopo l'attacco, lo studente è stato bloccato da un altro insegnante e da due collaboratori scolastici che lo hanno immobilizzato fino all'arrivo dei carabinieri. Al momento, l'episodio risulta essere un gesto isolato, senza il coinvolgimento di altre persone. Il movente non appare riconducibile a finalità terroristiche. Il ragazzo, 13 anni e studente di terza media, si è presentato davanti alla docente Chiara Mocchi di 58 anni, prima di accoltellarla indossando pantaloni mimetici e una maglietta con la scritta "Vendetta". Secondo quanto ricostruito, avrebbe quindi estratto un coltello e colpito l'insegnante con diversi fendenti alla gola e all'addome, ferendola gravemente. L'aggressione è avvenuta davanti alla classe terza A. Il tredicenne, inoltre, aveva con sé anche una pistola scacciacani nello zaino.

''Quanto accaduto in provincia di Bergamo, presso l'Istituto comprensivo di Trescore Balneario, è un fatto di una gravità sconvolgente. Esprimo innanzitutto la mia forte vicinanza alla docente, ai suoi famigliari, alla scuola. Questo fatto dimostra che è necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile e in particolare la diffusione di armi improprie fra i giovani". Lo dichiara Giuseppe Valditara, ministro dell'IStruzione e del Merito. "Misure necessarie da accompagnare a quelle che abbiano già avviato nelle scuole sulla condotta e l'educazione al rispetto e che a breve saranno avviate come quella sulla assistenza psicologica. Oggi a Parigi, porrò la questione presso l'evento di lancio del Report 2026 GEM - Global Education Monitoring dell'Unesco. Chi lavora per il futuro dei nostri figli non deve correre alcun rischio'', ha aggiunto Valditara.

'Ho parlato con l'ospedale di Bergamo: l'insegnante non è fortunatamente in pericolo di vita. Mi trovo a Parigi per la riunione globale dei Ministri dell'Istruzione convocata dall'Unesco, porterò questo caso drammatico all'attenzione dei Ministri dei Paesi convenuti. L'Italia è membro attivo e partecipe del Comitato di Coordinamento e condivide la responsabilità di decidere le priorità e le politiche educative a livello mondiale. Purtroppo, la violenza nelle scuole non è solo un grave problema nazionale. In Messico due insegnanti sono stati uccisi da uno studente e violenze si registrano sempre più frequentemente in tante parti del mondo contro il personale scolastico. Con il direttore generale dell'Unesco pensiamo serva una riflessione più generale sulla violenza nelle scuole legata anche all'uso dei social''. Così in una nota il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

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