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Mattino 5, cosa ha scoperto l'avvocato di Sempio: "Idee chiare sull'arma"

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Valerio Castro
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Chiara Poggi è stata uccisa da una o più persone? Quante armi sono state usate? Le ferite sono compatibili con più di un oggetto contundente? Le consulenze tecniche nell'ambito delle nuove indagini sul delitto di Garlasco sono volte a rispondere anche a questi interrogativi. Se ne parla lunedì 16 a Mattino Cinque, il programma condotto da Federica Panicucci su Canale 5. L'arma del delitto non si è mai trovata, sono state fatte tante ipotesi e la professoressa Cristina Cattaneo, consulente della Procura, è stata chiamata anche per cercare di dare delle indicazioni in più su questo aspetto. 

 

"Sembra ormai davvero certo che l'arma utilizzata, se si dovesse parlare di una sola arma, avesse perlomeno tre superfici diverse", spiega l'inviato del programma. "C'è una superficie battente che è quella che poi ha dato il colpo più grave, più pesante, sicuramente quello mortale per Chiara Poggi nella zona parietocipitale. E poi c'è sicuramente un foro sopra all'orecchio, quindi anche qui un'arma da punta, ma anche da taglio per una serie di altre lesioni. La professoressa Cristina Cattaneo sembra essersi anche qui orientata per una descrizione delle lesioni con questo tipo di differenze che poi possono appartenere alla stessa arma o ci siano più armi, ovviamente questa deve diventare un lavoro, una deduzione del tutto investigativa". 

 

Come sappiamo per il delitto della giovane è in carcere l'allora fidanzato, Alberto Stasi, mentre nella nuova inchiesta c'è un indagato per omicidio in concorso, Andrea Sempio amico del fratello di Chiara, Marco. La difesa d Sempio è sicura del fatto che l'arma sia soltanto una e la avrebbero identificata. "Abbiamo lavorato su un plastico con la riproduzione di parte della salma della povera ragazza, in scala reale, con e senza le ferite che aveva. Una riproduzione fedelissima, ricavata dalle foto che vennero fatte allora e che hanno consentito ai nostri tecnici di illustrarci novità circa l'identificazione dell'arma e circa la dinamica dell'omicidio"; ha spiegato l'avvocato Liborio Cataliotti. Sull'arma del delitto "abbiamo le idee molto chiare", afferma il legale, "è solo una, posso dirlo, abbiamo le idee molto chiare su materiale, dimensioni e morfologia dello strumento utilizzato".

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