Bomba ambientale tra Malta e Lampedusa: si inclina la petroliera russa alla deriva
Il ministero degli Esteri russo lancia l'allarme sulla petroliera della flotta fantasma alla deriva tra Malta e Lampedusa. "La nave ha subito gravi danni: a bordo si sentono forti rumori, si segnalano emissioni di gas, la nave si sta inclinando più rapidamente e sono stati avvistati incendi localizzati", ha dichiarato in un comunicato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. La Arctic Metagaz, lunga 277 metri, ha a bordo 700 tonnellate di carburante e dal 3 marzo, quando fu raggiunta da droni ucraini, è alla deriva senza equipaggio. "Al momento dell'abbandono della nave, nelle sue cisterne erano ancora presenti carburante - 450 tonnellate di combustibile pesante e 250 tonnellate di gasolio - oltre a una quantità significativa di gas naturale", ha aggiunto la funzionaria.
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Della petroliera ne ha parlato anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ai microfoni di Radio 24: "I rischi sono enormi, ci si trova di fronte a una bomba ambientale. Questa imbarcazione è priva di equipaggio e non ci si può avvicinare, può esplodere da un momento all'altro. Se le autorità maltesi o l'Europa ce lo chiedessero, saremmo pronti a intervenire nel giro di pochissimo. Condividiamo il monitoraggio con Malta in tempo reale".
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