Referendum, al corteo per il No bambola raffigurante Giorgia Meloni sulla barella del pronto soccorso
In prima fila al corteo c'è lei, Giorgia Meloni, l'ossessione della Sinistra, raffigurata in pupazzo con i capelli lunghi, biondi, avvolta nel Tricolore e sdraiata su una barella. "Pronto soccorso. Emergenze" è scritto sul cartello che la sovrasta con tanto di simboli della Croce Rossa. L'emergenza, secondo gli organizzatori del corteo per il No al referendum sulla riforma della Giustizia e contro la guerra in Medio Oriente, partito da piazza della Repubblica, a Roma, sotto una pioggia battente, riguarderebbe la Costituzione italiana, come riportato sugli striscioni e accanto alla quale è vergato con vernice nera "1948-2026?". Con il punto interrogativo, perché la Sinistra vedrebbe nel referendum fine della Costituzione. La manifestazione, pubblicizzata a più non posso, è riuscita a radunare appena duemila persone che stanno sfilando nei pressi della stazione Termini in direzione di piazza San Giovanni dove l'arrivo della testa della manifestazione è previsto per le 19. Molti anziani a marciare, pochi giovani, qualche Pro Pal orfano della guerra a Gaza, tante bandiere rosse, tanto per far capire che il pensiero politico quello è. E non mancano i nostalgici di Che Guevara. Sventolano la bandiera di Cuba e cantano l'inno al Comandante. Erano attese cinquemila persone ma il No al referendum non raccoglie adesioni.
Il corteo scorre in una Roma blindata. L'hanno promosso diverse sigle, tra cui Potere al Popolo e Unione Sindacale di Base. La mobilitazione nasce per sostenere il No al referendum sulla riforma costituzionale della giustizia previsto il 22 e 23 marzo, ma alla protesta hanno aderito anche diversi movimenti contro la guerra in Iran. Dopo aver sfilato in via Cavour, i manifestanti saranno a piazza dell'Esquilino, quindi via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore e via Merulana. Trenta pullman da diverse regioni italiane hanno portato manifestanti nella Capitale. Imponenti le misure messe in campo dalla questura di Roma per la gestione dell'ordine pubblico. Il Campidoglio ha disposto una serie di misure per le deviazioni del traffico. Divieti di sosta sono stati introdotti su via Emanuele Filiberto e viale Carlo Felice, oltre al parcheggio davanti alla Scala Santa vicino alla Basilica di San Giovanni in Laterano. Da questa mattina alle 7 sono state inoltre sospese alcune postazioni taxi, in particolare in via Liberiana, piazza San Giovanni in Laterano e piazza di Porta San Giovanni.
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