La7 in sciopero contro Cairo, la protesta dei giornalisti della rete tv
Quello del giornalista è un lavoro difficile, e non solo per la complessità del mestiere. Ma anche perché la stampa - tv e cartacea - non è un settore che se la passa benissimo, tra nuovi media e social network che ne erodono progressivamente gli spazi, anche economici. L’ultima protesta è quella dei giornalisti di La7, che hanno ufficializzato uno sciopero, le cui date sono ancora sconosciute. Oggetto della rivendicazione sarebbero le retribuzioni per le domeniche lavorative e quelle dei nuovi assunti dall’emittente. Secondo quanto riportato dai giornalisti, l’editore Urbano Cairo, nell’ultimo incontro con il Comitato di Redazione, non avrebbe dato seguito all’ultimo pronunciamento della Corte di Cassazione proprio sulle retribuzioni domenicali e sulla applicazione del Contratto collettivo nazionale e degli accordi integrativi aziendali per i neo assunti.
L’Assemblea dei giornalisti ha spiegato le proprie ragioni in un comunicato. «I giornalisti de La7 - si legge nella nota - scioperano per l’atteggiamento sconcertante dell’editore che, nell’ultimo incontro con il Comitato di Redazione, ha ribadito di non voler rispettare il pronunciamento definitivo della Corte Costituzionale sulla corretta retribuzione delle domeniche».
Ancora, spiegano i giornalisti, «si ostina a non voler riconoscere ai colleghi assunti negli ultimi anni la corretta applicazione del contratto collettivo nazionale e degli accordi integrativi aziendali». Alla luce di tutto ciò, il Comitato di redazione conclude il comunicato avvertendo che «tali diritti e i colleghi con contratti depotenziati saranno tutelati in sede legale». Insomma, quello che si prospetta all’orizzonte rischia di essere uno sciopero ben più lungo di qualche ora.
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