Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

Clicchi sul sito del voto fuori sede e spunta la propaganda Avs per il No

Esplora:

All'indirizzo web «votofuorisede.it» si «nasconde» un vero e proprio manifesto politico contro la riforma della Giustizia

CHRISTIAN CAMPIGLI
  • a
  • a
  • a

Un chiodo fisso, un autentico tormento. La convinzione (errata) di essere di fronte alla battaglia per la sopravvivenza della democrazia. E, per questo, di essere pronti a tutto, anche ad andare oltre le comuni regole di buon senso e di rispetto per gli avversari. La sinistra è disposta a tutto pur di non riformare la giustizia e di mantenere il terzo potere in mano alle correnti. Il nostro giornale lo sta raccontando da settimane. Ma la vicenda nella quale ci siamo imbattuti ieri ha davvero dell'incredibile. E così, anziché argomentare nel merito per convincere i cittadini a scegliere la legittima opzione del «no» al referendum, la magica coppia del gol di Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, hanno preferito fare campagna elettorale sotto le mentite spoglie di un presunto servizio rivolto ai «fuori sede» (con tanto di dominio dedicato). Basta andare infatti su internet e cliccare l'indirizzo web http://votofuorisede.it per avere un'incredibile sorpresa. Non si tratta infatti di un portale dedicato ai lavoratori e agli studenti che vivono in una metropoli ma hanno ancorala residenza nella propria cittadina di origine.

È, a tutti gli effetti, un sito del movimento politico che ha portato a Bruxelles Ilaria Salis e Mimmo Lucano. «Oggi più che mai è fondamentale permettere, agevolare e stimolare la partecipazione delle cittadine e dei cittadini alla vita democratica del Paese - si legge nel sito - Eppure, nonostante le richieste, le proposte e le iniziative che abbiamo messo in campo come Alleanza Verdi e Sinistra, il governo Meloni continua a non consentire il voto fuori sede. Tante e tanti rischiano così di non potersi esprimere sul referendum costituzionale. Per questa ragione, come Alleanza Verdi e Sinistra, fortemente impegnati nella campagna per il No, abbiamo deciso di metterci nuovamente a disposizione delle cittadine e dei cittadini, riservando i nostri posti come rappresentanti di lista per consentire anche a chi è fuori sede di votare. Per partecipare è sufficiente registrarsi compilando il modulo al link seguente. Sarete successivamente contattati dai nostri referenti sul territorio per definire la documentazione necessaria e diventare rappresentanti di lista di Avs». Evidentemente i nipotini di Carlo Marx hanno dimenticato come sia stata proprio la Meloni ad aver avviato le prime sperimentazioni del voto fuori sede che consentiranno, nei prossimi mesi, di rendere stabile questa modalità. «Sarebbe interessante sapere se, oltre ad essere ricontattati ea ricevere la documentazione per svolgere il ruolo di rappresentante di lista, gli interessati si vedono recapitare anche altro, magari la tessera di partito – ha ricordato il consigliere comunale di Fdi a Firenze, Matteo Chelli. A sinistra urlano, sbraitano, ma non combinano niente. Il governo lavora e costruisce. La differenza sta tutta qui».

Nel frattempo, l'ufficio scolastico regionale della Sicilia ha inviato gli ispettori in una scuola di Acireale, dopo le segnalazioni al ministero dell'Istruzione da parte di diversi studenti di un presunto caso di propaganda in classe a favore del No al referendum sulla riforma della giustizia. Da una prima ricostruzione, basata su più testimonianze, sembrerebbe che un docente abbia distribuito in classe volantini a favore del No, invitando gli studenti a distribuirli anche fuori dalla scuola ea fare propaganda contro la riforma. Infine, in una nota i il Ministero dell'Istruzione fa sapere che «le uniche segnalazioni pervenute riguardanti dibattiti che sarebbero avvenuti all'interno di istituti scolastici statali in assenza di contraddittorio fanno riferimento a sostenitori del "No" al referendum».

Dai blog