Iran, tensioni nello Stretto di Hormuz. La guerra si allarga
Nel corso del conflitto che infiamma il Medio Oriente, l'Iran torna a minacciare la stabilità energetic internazionale: "200 dollari al barile" verso Stati Uniti, Israele e loro partner. Teheran ha proseguito nella progressiva blindatura dello stretto di Hormuz, dal quale non verrà permesso "nemmeno a un litro di petrolio" di passare senza autorizzazione. Dalle parole ai fatti. Le forza armate iraniane hanno attaccato tre navi cargo che avevano tentato di attraversare lo stretto. La prima, battente bandiera Thailandese, era diretta in India, mentre una delle altre due è stata descritta come una nave battente bandiera liberiana ma di proprietà di Israele. Un braccio di mare che - come ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nel corso di una riunione in videocall del G7 - è diventato un "teatro di guerra", nel quale occorre ripristinare la libertà di navigazione "il prima possibile".
Resta infatti aperta anche la questione delle mine che, secondo alcune indiscrezioni, la marina dei Pasdaran avrebbe posizionato. Lo stesso Eliseo ha detto di non avere indicazioni di intelligence certe a riguardo, mentre il presidente Usa Donald Trump ha minimizzato il fatto sottolineando di aver eliminato "quasi tutte" le navi posamine iraniane "in una sola notte". Teheran ha fatto sapere che un attacco verso i porti - come lasciato intendere dal Comando militare centrale Usa, che ha invitato i cittadini a stare lontano dalle infrastrutture portuali -, renderebbe "obiettivi legittimi" tutti i porti del Golfo.
Sui tempi di guerra, il Tycoon ha detto che "presto" arriverà la fine delle operazioni militari perché "non c'è più praticamente nulla da colpire". E poi ha aggiunto: "Quando io vorrò che finisca, finirà" mentre il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Ghalibaf, ha affermato che Teheran ha "accecato" i sistemi radar americani nel Golfo e che pertanto ora l'Iran "può colpire qualsiasi postazione desideri". Nel paese, intanto, restano i dubbi sulla sorte di Mojtaba Khamenei. La nuova Guida Suprema non è ancora comparsa in pubblico dalla sua nomina. Secondo la Cnn, il figlio del defunto ayatollah Khamenei sarebbe rimasto colpito nel primo giorno della campagna di bombardamenti da parte di Usa e Israele e avrebbe "una frattura a un piede" e lacerazioni al volto.
Nel frattempo, Hazbollah ha continuato nel suo botta e risposta di attacchi con Israele. Anche l'Iran ha continuato il suo lancio di missili e droni verso lo Stato ebraico, oltre ad aver colpito con due droni nei pressi dell'aeroporto internazionale di Dubai, ferendo quattro persone. Uno scenario tesissimo, nel quale anche l'Italia ha compiuto la sua prima mossa. Nelle ultime ore, infatti, la fregata Martinengo della Marina militare ha raggiunto l'area di Cipro, nell'ambito di un'operazione in coordinamento fra Italia, Francia, Spagna e Olanda per la difesa dell'isola.
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