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Iran, Salvini incontra Giorgetti per il pacchetto energia e trasporti. Rientrano gli italiani dal Golfo

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Oggi sono 2.500 gli italiani che lasceranno l’area del Golfo. A renderlo noto, in una conferenza stampa alla Farnesina, è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Una parte di connazionali si sta dirigendo verso gli Emirati, ma anche in Oman, Bahrein e Kuwait. "Ringrazio i vertici della compagnia per aver risposto positivamente al nostro appello - ha detto Tajani - Stiamo lavorando per far partire altri italiani nei prossimi giorni da Israele verso l’Egitto dove saranno assistiti dalla nostra ambasciata per poi rientrare verso l’Italia". Comunque "ieri sera sono usciti dall'Iran tutti i cittadini italiani che volevano lasciare il paese, e con loro i diplomatici".  L’ambasciatrice d’Italia in Iran Paola Amadei, tornerà oggi a Roma da Baku in Azerbaigian “per riferire sulla situazione”.

Dall'altra parte, stamattina il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha riunito i vertici della Lega per fare il punto sulla situazione, alla luce delle tensioni internazionali. Tra i presenti anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. “La Lega – si legge in una nota – ritiene fondamentale concentrarsi sui temi economici. Per questo è già al lavoro su un ‘pacchetto energia’ a favore di famiglie e imprese con una serie di emendamenti al decreto già in discussione. Inoltre la Lega ritiene assolutamente prioritario creare una task force per individuare e colpire gli speculatori, che approfittando dei conflitti internazionali potrebbero decidere un incremento dei prezzi ingiustificato. A questo si aggiunge la necessità di monitorare l’andamento dei prezzi e verificare che gli eventuali aumenti siano fisiologici e non frutto di un accordo concordato tra compagnie”.

Salvini intende dunque convocare le compagnie petrolifere e chiedere informazioni ufficiali per avere rassicurazioni, viste le potenziali ricadute sui trasporti e quindi su cittadini e imprese. In quest'ottica c'è quindi l'intenzione di aprire "un dialogo con l’Antitrust finalizzato a un doveroso monitoraggio costante". La Lega si dice impegnata ad accelerare sull'energia nucleare e a scongiurare il previsto stop alle centrali a carbone, oltre a incentivare l’idroelettrico. Queste sono "tutte soluzioni che garantirebbero, in prospettiva, benefici contro l’inasprimento dei prezzi”, conclude la nota

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