Allerta su obiettivi sensibili: task force per gli italiani del Golfo
Massima allerta sugli obiettivi sensibili, task forse per assistere i connazionali bloccati nel Golfo, contatti continui del governo con i Paesi dell’area e un’informativa urgente del ministro degli Esteri Antonio Tajani programmata per questo pomeriggio, alle 15, davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa del Senato ed Esteri della Camera. Il governo traccia la linea per seguire la crisi scatenata dall’attacco all’Iran.
La situazione che maggiormente preoccupa la Farnesina è proprio quella di Dubai e Abu Dhabi, dove ci sono 20 mila residenti italiani e altre migliaia di turisti. A tal proposito il vicepremier e leader di Forza Italia, ha annunciato la creazione di una cabina di regia speciale, che rafforzerà il lavoro dell’Unità di Crisi e delle ambasciate per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza provenienti dai cittadini bloccati. L’invito, intanto, è alla massima prudenza e a osservare le indicazioni che provengono dalle autorità, evitando qualunque scelta frettolosa e azzardata. Nel corso della giornata di ieri, intanto, sono proseguiti i contatti della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con i leader della regione mediorientale, «a partire dalle conversazioni telefoniche intercorse con il Re di Giordania e il Sultano dell’Oman, che si aggiungono ai numerosi contatti già avuti nella giornata di sabato con le restanti autorità del Golfo». È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. La presidente Meloni «ha inoltre avuto colloqui con la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e con il Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, in qualità di Presidenza di turno dell’Unione Europea».
La prima inquilina di Palazzo Chigi ha, poi, relazionato con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aggiornandolo compiutamente sugli sviluppi della situazione e sui contatti intercorsi. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel frattempo, ha convocato il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La riunione è in programma al Viminale nel pomeriggio, precisamente alle 16.30. In quest’occasione si ritroverà l’organo ausiliario di consulenza del dicastero che esaminerà tutte le questioni relative alla tutela dell’ordine e all’organizzazione delle Forze di polizia. Prevista la partecipazione di tutti vertici militari. Rafforzate pure le misure per quanto concerne gli obiettivi sensibili. Fari puntati su ambasciate e consolati. A Roma innalzati i livelli di sicurezza e implementata l’attività informativa da parte della Digos. Secondo quanto apprende LaPresse, Piantedosi ha dato indicazioni al capo della Polizia, Vittorio Pisani, di diramare speciale una circolare. Si tratta di una disposizione rivolta, in particolare, a sedi diplomatiche e consolari, strutture religiose e culturali. L’alert riguarda anche strutture operative di pronto intervento sul territorio. Una preocedura che segue la riione straordinaria del Casa, il Comitato analisi strategica antiterrorismo, che si è riunito sabato per fare il punto sulla situazione dopo l'attacco. Un vertice a cui hanno preso parte anche le agenzie di intelligence.
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