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Domenico e una tragedia senza fine. “Donate per i funerali”, sciacalli digitali in azione

Foto: Ansa

Salvatore Martelli
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Tragedia senza fine quella del piccolo Domenico, il bimbo di due anni e mezzo morto a causa di un trapianto al cuore sbagliato. Sul web infatti c’è chi ha sfruttato la vicenda, fortemente sentita a livello nazionale, per fare soldi e truffare chi ha preso a cuore la vicenda. Ancora una volta i social media si sono rivelati un boomerang e a far luce sulla vicenda è stata la stessa famiglia di Domenico che, indignata, ha diffidato tutti dal credere a raccolte fondi e richieste di denaro. Ma cosa è successo? Come ricostruito da Open, alcuni utenti, ancora da identificare, avrebbero rubato e usato le foto del piccolo e di sua madre per creare profili social falsi su Tik Tok e chiedere denaro agli utenti.

 

 

Non è però l’unica azione messa in atto dagli sciacalli digitali. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, un utente in particolare – @napoletanadok111 – avrebbe operato, ovviamente postando le foto del piccolo e della sua famiglia e accreditandosi quale account ufficiale della madre, richiedendo denaro e postando un indirizzo Iban con una causa ben precisa: “donazione per funerali”.

 

 

La famiglia di Domenico ha ribadito più volte di non credere a queste truffe e alla richieste di versamenti di denaro. Patrizia Mercolino infatti ha fatto sapere che il loro unico obiettivo è quello di dar vita a una fondazione in memoria di Domenico per aiutare i bimbi e i genitori in casi simili al loro. In più Mercolino avrebbe confermato attraverso i propri legali che sono già state presentate denunce per verificare chi ci sia dietro queste truffe e sarebbero in corso anche richieste di rimozione dei profili falsi, per proteggere la famiglia e la memoria del piccolo Domenico.

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