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Meteo, quando smette di piovere? Giuliacci: "Senza tregua". Le date clou

Quando finisce il maltempo? Quando arriva il caldo? Le ultime previsioni meteo di Mario Giuliacci raccontano un’Italia attraversata da un dinamico susseguirsi di perturbazioni atlantiche, alternate a brevi pause di bel tempo. Dopo giorni di instabilità, infatti, l'Italia continua a trovarsi lungo il corridoio delle correnti umide occidentali, spesso accompagnate da incursioni di aria più fredda proveniente dal Nord Atlantico. 

L'esperto in un video sul canale YouTube MeteoGiuliacci descrive un fine settimana movimentato: sabato una perturbazione ben organizzata è destinata a portare piogge diffuse su tutto il territorio, con fenomeni più intensi nelle zone interne. Nemmeno la giornata di domenica offrirà tregua, perché altre precipitazioni continueranno a interessare gran parte della penisola. La situazione rimane instabile anche a inizio settimana: lunedì è previsto l’arrivo di un nuovo fronte perturbato, seguito da un nucleo di aria fredda che favorirà piogge soprattutto al Centro-Sud; martedì, invece, i fenomeni si concentreranno sulle regioni meridionali. Soltanto tra mercoledì e giovedì si intravede una parentesi di bel tempo, che dovrebbe riportare condizioni più stabili da nord a sud, prima che — attorno al 20 del mese — un’altra perturbazione riapra il periodo di maltempo al Centro e al Sud.

 

Il capitolo delle nevicate aggiunge ulteriore vivacità al quadro meteorologico. Le prime imbiancate interesseranno le Alpi, con quota neve variabile in base all’intensità del freddo in arrivo, mentre sull’Appennino — in particolare sul versante tirrenico — la neve cadrà inizialmente oltre i 1000–1500 metri. L’arrivo di aria più fredda tra domenica e lunedì abbasserà le quote, riportando nevicate sulle Alpi di confine e sull’Appennino centro-settentrionale anche tra i 500 e i 1000 metri. Martedì la neve si sposterà soprattutto sul versante adriatico dell’Appennino, mentre verso il 20 del mese i fiocchi potrebbero tornare a interessare le Alpi sul lato padano, forse persino a quote inferiori ai 500 metri. Il fine settimana successivo, infine, vedrà nuove nevicate sulle Alpi di confine e sull’Appennino centro-settentrionale, questa volta prevalentemente sul versante adriatico.