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Torino, Meloni dai poliziotti feriti: "Non una protesta ma un tentato omicidio"

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Foto: X Giorgia Meloni

Gianni Di Capua
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Una violenza cieca ed eversiva quella vista a Torino. "Ora sarò chiara. Questi non sono manifestanti. Questi sono criminali organizzati. Quando si colpisce qualcuno a martellate, lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere molto, molto gravi. Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio", ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni che stamani ha fatto visita agli agenti feriti negli scontri di ieri a Torino nella manifestazione per Askatasuna, il centro sociale sgomberato perché epicentro di attività che mettevano a rischio la sicurezza dello Stato. 

 

"Questa mattina sono stata all'ospedale Le Molinette di Torino per portare, a nome dell'Italia, la solidarietà a due degli agenti rimasti feriti negli scontri di ieri e, attraverso loro, a tutti i militari e gli appartenenti alle Forze dell'ordine coinvolti - afferma Meloni - Alessandro ha 29 anni, Lorenzo ne ha 28. Contro di loro martelli, molotov, bombe carta ripiene di chiodi, pietre lanciate con le catapulte, oggetti contundenti di ogni genere e jammer per impedire alla polizia di comunicare. 'Erano lì per farci fuori', ha detto un agente".

 

Sono 113 i feriti tra poliziotti e manifestanti. Al momento risultano due arresti e tre denunciati a piede libero, in attesa dei numeri ufficiali. "Mi aspetto che la magistratura valuti questi episodi per quello che sono, senza esitazioni, applicando le norme che già ci sono e consentono di rispondere in modo fermo, perché non si ripeta che alla denuncia dei responsabili non segua nulla, come purtroppo è accaduto troppe volte - continua la premier -  Se i poliziotti avessero reagito agli aggressori sarebbero già iscritti nel registro degli indagati, e probabilmente ci sarebbe qualche misura cautelare a loro carico. Ma se non riusciamo a difendere chi ci difende, non esiste lo Stato di diritto. Per quanto riguarda il Governo, ho convocato una riunione per domattina per parlare delle minacce all’ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto sicurezza. Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa Nazione".

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