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Meteo, quando finisce il freddo? Giuliacci gela gli entusiasmi: tutte le date

Pina Sereni

Le previsioni meteo di Mario Giuliacci per i prossimi quindici giorni, fino all’11 febbraio, delineano un periodo particolarmente movimentato con molte piogge, alcuni episodi nevosi e temperature in lieve rialzo ma comunque lontane dal potersi definire caldo. Secondo il meteorologo, infatti, le due settimane che ci attendono saranno segnate da un susseguirsi quasi ininterrotto di giornate piovose, con fasi perturbate che si alterneranno senza lasciare molto spazio al sole.

Le previsioni meteo a 10 giorni, con tendenza a 15 giorni
Nella prima parte di questo periodo, fino al primo febbraio, la pioggia sarà quasi quotidiana e interesserà soprattutto il Triveneto, il Levante ligure, le regioni tirreniche e il Nord-Ovest, con la possibilità di fenomeni molto intensi, in particolare su Campania e Calabria tirrenica. Nel video postato sul canale YouTube MeteoGiuliacci, l'esperto spiega che anche nei giorni successivi, dal 2 al 6 febbraio, il maltempo non concederà tregua: le precipitazioni si estenderanno a tutta Italia, e ancora una volta il Nord-Ovest e il Triveneto rischieranno i fenomeni più forti. La situazione non cambierà sostanzialmente nella terza fase, quella compresa tra il 7 e l’11 febbraio, quando nuove piogge bagneranno la maggior parte del Paese, risultando particolarmente abbondanti sulla Liguria e sulle regioni tirreniche.

 

Parallelamente alle piogge, Giuliacci prevede anche due fasi nevose. La prima, tra il 28 gennaio e l’1 febbraio, porterà nevicate deboli sulle Alpi, con accumuli compresi tra dieci e venti centimetri oltre gli ottocento e fino ai mille e trecento metri di quota. In quegli stessi giorni deboli nevicate interesseranno anche il versante tirrenico dell’Appennino centro-meridionale, sempre alle quote medio-alte tipiche di questo periodo. Molto più significativa appare invece la seconda fase nevosa, prevista tra il 2 e il 5 febbraio, quando le precipitazioni solide, pur rimanendo a quote medio-elevate, saranno in grado di accumulare tra venticinque e cinquanta centimetri, rendendo questa fase meteorologicamente più interessante.

Per quanto riguarda le temperature, si assisterà a un rialzo tra il 3-4 e il 6 febbraio, con aumenti di due o tre gradi al Nord e di quattro o cinque gradi al Sud. Le massime raggiungeranno così una decina di gradi al Nord, circa quindici al Centro e tra diciotto e venti gradi al Sud e sulle isole maggiori. Nonostante ciò, Giuliacci sottolinea come non si possa parlare di caldo: le statistiche bioclimatiche mostrano che la maggior parte delle persone percepisce una temperatura realmente gradevole solo tra i sedici e i ventiquattro gradi, e dal momento che, nei prossimi giorni, i valori al Sud non supereranno i venti gradi, non ci sono gli estremi per parlare di un’anomalia termica significativa.

Nel complesso, quindi, le prossime due settimane saranno caratterizzate da un clima vivace, tipico della stagione invernale ma con sfumature autunnali, segnato da piogge ricorrenti, qualche episodio nevoso e temperature leggermente più alte, ma comunque lontane da un vero e proprio tepore fuori stagione.