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Crans Montana, dimessi due ragazzi sopravvissuti alla strage. Un'altra si risveglia dal coma

Foto: Lapresse

Angela Bruni
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"Abbiamo fatto una visita approfondita e ho parlato con tutti i sanitari che stanno curando i nostri ragazzi e ho potuto anche salutare i due ragazzi che questa mattina vengono dimessi. La prognosi per loro è stata sciolta dai nostri medici curanti e quindi loro possono tornare a casa". È questo l’annuncio dell'assessore al welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante il punto sulle condizioni dei pazienti coinvolti nella tragedia di Crans-Montana e in cura presso l'ospedale Niguarda. "Sono due ragazzi di Milano, frequentano due licei scientifici qui in città e devo dire che ovviamente sono molto contenti sia loro che i genitori di questa divisione - ha proseguito Bertolaso -. Questo non vuol dire che siano guariti, ovviamente devono ancora fare un percorso molto lungo di riabilitazione e anche di medicazioni quindi verranno qui diversi giorni alla settimana a fare le medicazioni, a fare attività di riabilitazione. Gli sono state organizzate queste attività soprattutto nel pomeriggio perché i medici ritengono che fra un paio di settimane possano entrambi tornare a scuola e questa è davvero una buona notizia perché vi posso garantire che quando sono arrivati non eravamo così sicuri che nell'arco di un mese potessero tornare diciamo alla normalità".

 

 

Ieri sera è invece emerso che si è svegliata dal coma Elsa Rubino, la studentessa 15enne di Biella rimasta ferita la notte di capodanno e ricoverata a Zurigo da 22 giorni. A farlo sapere è stato il padre della giovane, Lorenzo, che da 22 giorni è accanto alla figlia insieme alla mamma Isabella Donatelli. La ragazza ha riconosciuto i genitori. I medici fanno sapere che le condizioni della giovane rimangono critiche e la prognosi riservata.

 

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