Teatro La Fenice, l'attacco di Beatrice Venezi: "Fenice ostaggio dei sindacati"
"Avrei potuto intervenire commentando l'immagine che il Teatro La Fenice ha dato di sé a livello internazionale con questa vicenda, perché nella narrazione manca ciò che se ne dice all'estero: ci si chiede come sia possibile che un teatro o una fondazione finanziata con fondi pubblici dello Stato sia di fatto gestita dai sindacati, in un contesto che appare totalmente anarchico. In alternativa, avrei potuto limitarmi a commentare le spillette della protesta: personalmente le avrei fatte un po' più stilizzate, magari anche con uno Swarovski". Lo ha detto a Pisa, nel corso di una conferenza stampa, la direttrice d'orchestra Beatrice Venezi rompendo per la prima volta il silenzio sulla mobilitazione dell'Orchestra e del Coro del Teatro La Fenice di Venezia, che dal 22 settembre scorso protestano contro la sua nomina a direttrice musicale stabile a partire dal prossimo mese di ottobre perché non avrebbe un curriculum all'altezza del prestigio dell'istituzione veneziana.
Video su questo argomento Nico Spuntoni
Alla Fenice continua la protesta, ma Beatrice Venezi "sbanca" in Argentina
Parlando durante la presentazione della "Carmen" che lei dirigerà al Teatro Verdi della città della Torre pendente, Venezi ha aggiunto: "Io mi voglio concentrare su questa Repubblica Marinara e non sull'altra (Venezia, ndr). Per me è sufficiente così. E chiudo quindi l'argomento con una citazione calcistica che serve a bilanciare un po' tutto. L'allenatore Vujadin Boskov diceva: 'la partita è chiusa solo quando l'arbitro fischia'".
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